Preoccupa il caro affitti in Italia tra fine 2025 ed inizio 2026

Inizia a preoccupare il caro affitti in Italia tra fine 2025 ed inizio 2026, al punto che sul nostro territorio pare siano in aumento le case vuote visti i costi non sostenibili per tante famiglie. L’attuale panorama del mercato immobiliare italiano riflette una crisi strutturale profonda, caratterizzata da un cronico squilibrio tra una domanda sempre più pressante e un’offerta asfittica.

Secondo quanto evidenziato dall’Osservatorio Affitti 2025 (Nomisma-CRIF), la dinamica dei prezzi ha subito un’impennata del 3,5% nell’ultimo anno. Paradossalmente, proprio il calo dei tassi d’interesse, pur favorendo le compravendite, ha trascinato verso l’alto il valore degli immobili, spingendo una fetta crescente di popolazione a rifugiarsi nella locazione, con conseguente erosione del potere d’acquisto delle famiglie.

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Incoraggiano i segnali dal mercato immobiliare in Italia a fine 2025

Sono tutto sommato incoraggianti i segnali dal mercato immobiliare in Italia a fine 2025, stando a studi recenti. Dunque, il mercato immobiliare del 2025 riflette un mutamento nel profilo dell’acquirente italiano, con un’età media che si abbassa a 43,1 anni a livello nazionale, con Milano che si conferma la metropoli più “giovane” con 41,8 anni. Si assiste a una significativa crescita della quota dei single, che costituiscono ormai il 33% delle compravendite totali, con un picco del 46% a Milano, mentre le famiglie rimangono la maggioranza con il 67%.

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Mercato immobiliare a Milano: com’è la situazione attuale

Nel corso del 2021 il mercato immobiliare ha mostrato un importante aumento nelle vendite, in tutta Italia ma in particolare nelle grandi città. Milano in testa, con un aumento di oltre il 15% rispetto agli anni precedenti. Sono contemporaneamente aumentati anche il costo degli immobili e delle locazioni, segnali di un mercato vivace e di un buon numero di nuovi clienti pronti a scegliere la nuova casa. Il 2022 ha confermato parzialmente questo andamento, fino a metà anno. In seguito una serie di fattori hanno portato a una chiusura di anno in negativo rispetto all’anno precedente.

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Calano i prezzi del mercato immobiliare

Il mercato immobiliare ha due facce: il fatturato è in crescita del 3,6% così come le compravendite residenziali (+14,6%). Ma i prezzi fanno registrare ancora una volta un calo.

Mercato immobiliare, nuovi segnali di ripresa

Il mercato immobiliare lancia nuovi segnali di ripresa nel secondo trimestre dell’anno: i dati pubblicati dall’Istat evidenziano un ritorno alla crescita delle compravendite e un boom dei mutui, che salgono di oltre il 23%.

Case vacanza, prezzi in calo

Malgrado il mercato immobiliare dia l’impressione di aver lasciato il peggio alle spalle, rimane debole il comparto delle case vacanza.

La battuta d’arresto del mercato immobiliare

Nuovo e brusco stop del mercato immobiliare italiano, che aveva dato cenni di ripresa. Durante il primo trimestre dell’anno in corso le compravendite sono tornate in calo e diminuiscono del 3,6% in confronto allo stesso periodo del 2014.

Svezia, allarme bolla immobiliare

Allarme bolla immobiliare in Svezia: durante i mesi passati, la Riksbank ha dovuto adottare i tassi negativi per fare uscire l’economia da una fase di deflazione, che pareva essersi arrestata, ma che ha fatto il suo ritorno a marzo, con i prezzi tornati in territorio positivo solo durante il mese scorso.