Tesoro, Buy Back sui Btp

Con un comunicato, il Mef ha annunciato che si terrà venerdì 6 maggio, una nuova operazione di concambio telematico sui titoli di Stato, in cui il Tesoro offre fino a 2 miliardi di euro in Btp 1 agosto 2034, cedola 5% (codice ISIN IT0003535157) ritirando tre Btp, un BtpEu e un CctEu sulle scadenze 2017 e 2018.

5 Maggio 2016 14:030 commentiVisualizzazioni: 40

La strategia? Saranno offerti Btp con scadenza 2034 in cambio di 5 titoli di stato a varie scadenze. A realizzarla è il Ministero del Tesoro.

Nello specifico, con un comunicato, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) ha annunciato che si terrà venerdì 6 maggio, una nuova operazione di concambio telematico sui titoli di Stato, in cui il Tesoro offre fino a 2 miliardi di euro in Btp 1 agosto 2034, cedola 5% (codice ISIN IT0003535157) ritirando tre Btp, un BtpEu e un CctEu sulle scadenze 2017 e 2018. Lo dice una nota di Via XX Settembre, precisando che i titoli che possono essere consegnati sono il Btp 15 maggio 2017 1,15% (codice ISIN IT0003242747), 1 agosto 2017 5,25% (codice ISIN IT0003242747) e 1 novembre 2017 3,50 (codice ISINIT0004867070). I due indicizzati sono il BtpEi 15 settembre 2017 cedola reale 2,10% (codice ISIN IT0004085210) e il CctEu 1 novembre 2018 (codice ISIN IT0004922909). I prezzi di riacquisto dell’operazione, riservata agli operatori specialisti, verranno comunicati alle 10 di venerdì mattina, mentre la data di regolamento è martedì prossimo 10 maggio.

Due giorni fa, intanto, lo spread Btp/Bund, dopo un avvio di seduta poco mosso, è arrivato a trattare a 130 punti base rispetto ai 120 pb della chiusura di ieri. Il rendimento del bond decennale tedesco tratta in calo (0,21%) vista l’avversione al rischio sulle Borse, con il Dax che lascia sul terreno l’1,91% e con i prezzi del petrolio che viaggiano in ribasso. Il Btp a 10 anni è tornato a rendere 1,53%, mentre sulla parte lunga della curva, il btp a 30 anni rende il 2,60%.  A supporto del comparto dei governativi della zona euro gioca la politica monetaria ultraespansiva della Banca centrale europea, che acquista sul mercato titoli, in prevalenza del settore pubblico, al ritmo di 80 miliardi al mese, schiacciando i tassi d’interesse.

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