Il settore dei minerali del ferro torna ad essere caratterizzato dal forte entusiasmo per la risalita dei prezzi tanto che gli annunci della Fortescue Metals sono accolti con molto piacere dalla borse. La Fortescue Metals, infatti, nei mesi addietro ha praticamente sfiorato il collasso aziendale.

Poi, sul finale del 2012, ha annunciato di voler raddoppiare la produzione di minerali ferrosi, innalzandola fino a quota 155 milioni di tonnellate entro la fine del 2013. La prospettiva in questione ha avuto lo stesso effetto di un’iniezione di fiducia.

Nella settimana scorsa, quindi, il titolo Fortescue Metals ha subito un rafforzamento immediato crescendo del 2,43 per cento. Tutto nasce dal fatto che l’azienda ha dichiarato di volersi espandere tornando a sfruttare il giacimento di Kings situato nella regione Pilbara. Le operazioni partiranno già a gennaio.

I lavori di espansione, tra l’altro hanno un costo. L’investimento economico nell’operazione ammonta ad 1,1 miliardi di dollari australiani che in euro vuol dire 860 milioni. I lavori di espansione erano comunque stati avviati già nel 2012, per poi subire una brusca interruzione a settembre quando i l prezzo dei minerali ferrosi è sceso sotto i 90 dollari americani per tonnellata.

Il titolo Fortescue Metals, in questo stesso periodo, aveva toccato di livelli minimi.

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