Uber, quanto vale l’App che ha messo in crisi i tassisti?

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Senza ombra di dubbio si tratta di una delle applicazioni più discusse e interessanti degli ultimi anni. Stiamo parlando di Uber, servizio di taxi privato che di recente è in evoluzione anche dal punto di vista del traffico aereo.

Malgrado i regolatori, che la bandiscono dalla California al Brasile, la pressione dei tassisti e alcuni colpi assestati alla reputazione da vicende di cronaca, Uber pare non fermarsi mai. La società californiana, di base a San Francisco, è in procinto di raccogliere un nuovo giro di finanziamenti da 1,5 miliardi. Le discussioni con i possibili nuovi soci sono ancora a livello iniziale, scrive l’agenzia Usa Bloomberg che cita persone che chiedono di non essere identificate. In ogni caso, fonti bene informate dicono che sulla base della nuova valutazione il valore della società è da aggiornare a 50 miliardi di dollari.

All’inizio di quest’anno, in un precedente round di raccolta di capitali, la valutazione di Uber era di 40 miliardi e non mancava chi già allora storcesse il naso, rievocando gli spettri della bolla Internet (nel mentre il Nasdaq ha superato quei livelli). L’app sta comunque sfruttando a pieno il traino di chi crede che il suo modello di business e di impostazione del servizio sarà il futuro del mondo dei trasporti.

L’amministratore delegato di Uber, Travis Kalanick, sta usando i soldi raccolti per espandere l’attività in un numero sempre maggiore di città e l’investimento in ricerca e sicurezza. In agenda ci sarebbe anche dello shopping: il Nyt ha scritto in settimana che Uber avrebbe messo nel mirino HERE, il servizio di mappe di Nokia Oyj, per una cifra intorno ai 3 miliardi di dollari. La notizia del finanzamento è apparsa per la prima volta sul Wall Street Journal.

Di nuovo Bloomberg nota che Uber ha una delle maggiori valutazioni per essere una startup tecnologica, fuori dal mercato, con uno stretto controllo.

A febbraio ha raccolto 2,8 miliardi e nel mese precedente aveva siglato un finanziamento da 1,6 miliardi da parte dei clienti della gestione patrimoniale di Goldman Sachs, che ha sottoscritto uno strumento convertibile. Fondata nel 2009, oggi Uber è presente in 300 città di 57 Paesi.

 

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