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Banche salvate: cosa succede alla CariFerrara

Ci sono banche che più di altre hanno dimostrato di essere in difficoltà ma per loro ora sono stati presi dei provvedimenti. Siccome i consumatori temono per i loro risparmi, ecco qualche notizia in più sui salvataggi già effettuati. In questo articolo parliamo della CariFerrara. 

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Tutti gli ad delle nuove banche che sono nate dalle ceneri degli istituti di credito in crisi, ci tengono a dire la loro alle associazioni di consumatori. Si è creato un uno contro uno davvero difficile da silenziare. Giovanni Capitanio, amministratore delegato di Nuova CariFerrara comunque non ci sta a far finta di nulla di fronte ad associazioni che invitano a boicottare gli istituti salvati.

”Non capisco spiega- come si possa invitare i correntisti o i potenziali correntisti a non avere rapporti con un istituto che guardando alle statistiche patrimoniali la pone come una delle più tranquille”. Senza contare il lavoro che l’istituto sta svolgendo per riportare l’istituto ad essere un punto di riferimento per il tessuto locale. ”Stiamo parlando di una banca che vuole svilupparsi in Romagna che ha una squadra di persone che lavora avendo come faro la centralità del cliente e la massimizzazione dei risultati. E’ sbagliato?”.

L’amministratore delegato ricorda che

“dal 22 settembre a ieri vi sono 119 milioni di euro di linee di credito deliberate nuove o rinnovate. Siamo andati a ricercare i clienti che si erano allontanati riproponendoci agli imprenditori piccoli e medi della provincia e fornendo risposte adeguate alle necessità, in un periodo delicato in cui l’economia sta ripartendo”.

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