Aumentano i licenziamenti negli USA per l’intelligenza artificiale

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Da un po’ di tempo c’è un trend molto temuto nel mondo del lavoro, dovuto soprattutto all’arrivo sulla scena dell’intelligenza artificiale. Le aziende statunitensi hanno annunciato un’ondata di 153.074 licenziamenti nel solo mese di ottobre 2025, un dato che segna un drammatico aumento e che rende questo il peggior ottobre per tagli di posti di lavoro da vent’anni, specificamente dal 2003.

licenziamenti

L’impennata dei tagli: numeri chiave per i licenziamenti

Quali sono le tendenze più diffuse negli USA a proposito dei licenziamenti? I dati, forniti dalla società di consulenza Challenger, Gray & Christmas, evidenziano un incremento massiccio:

Aumento del 183% rispetto ai 54.064 licenziamenti registrati a settembre.

Aumento del 175% rispetto all’ottobre dell’anno precedente (2024).

Il totale da gennaio a ottobre 2025 supera 1.099.500 posti di lavoro persi, il livello più alto dalla pandemia. Questo ritmo di tagli è stato “molto più elevato rispetto alla media mensile”, come sottolineato da Andy Challenger, chief revenue officer della società.

Le cause del fenomeno

Dietro l’accelerazione dei licenziamenti si cela un mix di fattori che stanno ridefinendo il panorama aziendale, con la speranza che il medesimo trend non si registri anche qui in Europa:

Correzione post-pandemica. Alcuni settori stanno subendo una “correzione” dopo il boom di assunzioni verificatosi durante e immediatamente dopo la pandemia.

Adozione dell’Intelligenza Artificiale (AI). L’integrazione su larga scala dell’AI sta riducendo la domanda di alcune figure professionali e accelerando l’automazione, specialmente nel settore tecnologico.

Calo della spesa e aumento dei costi. Un generale rallentamento della spesa di consumatori e aziende, unito all’aumento dei costi operativi, spinge le imprese a tagliare il personale per inasprire i prezzi e bloccare nuove assunzioni.

Il settore tecnologico in prima linea

Il comparto tecnologico è quello più colpito dalla ristrutturazione. Ha registrato oltre 33.000 tagli a ottobre, quasi sei volte il numero del mese precedente. L’AI sta modificando la struttura stessa delle aziende digitali, portando a una contrazione che riflette un nuovo equilibrio tra automazione, produttività e necessità di personale.

Implicazioni macroeconomiche

Il dato sui licenziamenti è di grande rilevanza per gli analisti e la Federal Reserve (la banca centrale statunitense), soprattutto in assenza dei report governativi sull’occupazione. L’incremento dei tagli è interpretato come un segnale d’allarme su:

Un possibile rallentamento della domanda interna non è da sottovalutare dietro questi licenziamenti. La necessità per la Federal Reserve di mantenere una politica monetaria prudente e di valutare con cautela futuri interventi sui tassi di interesse, poiché un mercato del lavoro più debole potrebbe spingere a una minore stretta monetaria.