Occorre fare il punto della situazion a proposito degli stipendi nel settore tech ad inizio 2026. Il panorama del mercato del lavoro tecnologico in Italia nel 2026 presenta unโanomalia strutturale che rischia di frenare lโinnovazione: nonostante la domanda di esperti IT sia alle stelle, chi giร occupa queste posizioni si trova intrappolato in una dinamica salariale stagnante. Secondo lโultimo Hays Salary Guide 2026, il settore vive un cortocircuito dove la caccia ai nuovi talenti non corrisponde a una valorizzazione dei professionisti giร in organico.

La RAL della discordia ed aggiornamenti sugli stipendi nel settore tech ad inizio 2026
I dati raccolti su un campione di 1.300 “colletti bianchi” rivelano una realtร amara: la Retribuzione Annua Lorda (RAL) media dei lavoratori tech si attesta sui 50.730 euro, una cifra sensibilmente inferiore alla media del settore (56.360 euro). Come evidenziato da Giorgio Salvemme, Manager di Hays, il motivo รจ spesso culturale. In molte aziende italiane, la tecnologia รจ ancora percepita come una funzione di supporto piuttosto che come il motore del business. Se il “venditore” resta la figura centrale, lo specialista IT viene relegato a un ruolo gregario, con un impatto diretto sulla busta paga.
Il “Job Hopping” come unica strategia
Questa disparitร genera un circolo vizioso alimentato da politiche di retention inefficaci. Le aziende preferiscono investire cifre importanti per attrarre nuovi profili dall’esterno piuttosto che premiare chi รจ giร interno. I numeri parlano chiaro:
Incremento interno: gli aumenti per i dipendenti attuali oscillano tra il 2% e il 5%.
Incremento per cambio azienda: chi decide di dimettersi e ricollocarsi puรฒ ottenere scatti dal 15% al 20%.
ร naturale, dunque, che il 50% dei professionisti tech sia costantemente alla ricerca di nuove opportunitร . Non รจ infedeltร aziendale, ma una scelta pragmatica di sopravvivenza economica e professionale.
Oltre lo stipendio: flessibilitร e benessere
Tuttavia, il denaro non รจ l’unica variabile. Il report sottolinea come i lavoratori tech di oggi abbiano ridefinito il concetto di “benefit”. L’auto aziendale perde fascino di fronte alla richiesta di lavoro da remoto e, soprattutto, di un equilibrio vita-lavoro piรน sano.
Oggi, il vero lusso per un informatico รจ il rispetto delle 40 ore settimanali e l’assenza di reperibilitร forzata. Le aziende che continuano a ignorare queste necessitร , arroccandosi su modelli di gestione obsoleti, sono destinate a perdere i loro pezzi migliori in favore di realtร (purtroppo ancora poche, circa il 15-20%) che mettono la tecnologia e le persone davvero al centro del progetto. Sperando possano cambiare presto gli stipendi nel settore tech.