Una multa record per le banche che hanno manipolato i tassi Euribor e Libor

Per gli istituti bancari una sanzione di 1,7 miliardi di euro e la quota più alta sarà per Deutsche bank

5 Dicembre 2013 11:000 commentsVisualizzazioni: 35

 La Commissione Europea ha comminato una multa record a sei istituti bancari per lo scandalo legato ai tassi Euribor e Libor. Una multa da 1,7 miliardi di euro decisa contro i gruppi bancari considerati colpevoli della manipolazione dei due tassi interbancari fatta due anni fa. Una multa senza precedenti a carico degli istituti bancari tutti europei a parte uno americano.

La parte più alta dovrà essere pagata dalla Deutsche bank che è stata giudicata in entrambe le inchieste e dovrà pagare 725 milioni di euro. Con questa decisione, l’antitrust europea vuole anche avvertire tutte le banche e la finanza europea. Le regole vanno rispettate e che le viola dovrà renderne conto.

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Gli altri istituti bancari coinvolti nello scandalo della manipolazione dei due tassi interbancari sono la Royal Bank of Scotland, la Société Générale, la Credit Agricole, Hsbc, JP Morgan, Citigroup, Barclays e Ubs. Queste ultime due banche non hanno avuto sanzioni in quanto hanno comunicato la presenza di accordi segreti per la manipolazione dei due tassi interbancari.

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I cartelli degli istituti bancari hanno agito quindi per i propri interessi attraverso accordi segreti. Nel periodo 2005-2008, Deutsche bank e Société Générale hanno concentrato il loro piano sui derivati in euro e relativi al tasso Euribor. La multa è di 468 milioni di euro per l’istituto bancario tedesco e di 445 milioni di euro per quello francese. Tra il 2007 e il 2010, invece, gli accordi segreti si riferivano ai derivati in yen relativi al tasso Libor. Per questo Deutsche bank dovrà pagare una sanzione di 260 milioni di euro.

Una multa mai vista prima per un piano ma visto prima. La manipolazione dei tassi Euribor e Libor relativi al mercato dei derivati corrisponde al 53% del pil europeo e condiziona i prezzi dei prodotti finanziari influenzando molte trattative. L’effetto di questo accordi non legali è quindi molto grande e crea profitti per gli istituti bancari e perdite per gli investitori. Un problema per l’economia di tutta l’eurozona. Il fatto che gli istituti bancari abbiano fatto cartello per i propri interessi quando ci si aspetterebbe che fossero in concorrenza tra loro è un aspetto inquietante della questione.

 

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