Bank of Japan propone una nuova misura di stimolo

Home > News > Mondo > Bank of Japan propone una nuova misura di stimolo

Continua nella sua politica di stimolo monetario la Banca Centrale Giapponese per sostenere la ripresa economica del Paese.

Borsa Giappone chiusa, ma molti movimenti nel forex

Secondo il commento sull’andamento del mercato valutario di Davide Marone, analista valutario DailyFX (FXCM):“Dopo la tiepida riapertura settimanale dei mercati caratterizzata dall’assenza della liquidità americana per il President’s Day, si sono affacciati i primi ed importanti temi sul mercato. In primo luogo con la Bank of Japan, la quale afferma la sua credibilità e determinatezza nel perseguire gli obiettivi di politica monetaria tempo fa annunciati, promuovendo una nuova misura di stimolo in ottica di allentamento quantitativo, rivolta però al sistema bancario con l’estensione di un anno e il raddoppio dell’ammontare dei due piani cosiddetti di “Stimulating banking Lending Facility” e “Growth-Supporting Funding Facility”.

In Giappone aumenta l’inflazione

Ciò ha portato a nuovi e prepotenti deprezzamenti della divisa nipponica la quale, dopo i ribassi della notte, non ha amplificato però i movimenti durante la sessione europea. Per quanto concerne il cambio UsdJpy si nella situazione tecnica in cui i massimi della notte a 102,70 rappresentano la resistenza di riferimento e 102,20 il supporto. Alle 10.30 vi è stata poi la pubblicazione dell’Inflazione del Regno Unito che si è attestata su base annuale all’1,9% rispetto al dato precedente e alle attese al 2%, provocando veloci vendite di pound che però non sono andate prolungandosi visto il buon aggregato di dati che accompagnavano quello del CPI. Possibilità dunque di vedere il cambio valutario GbpUsd di nuovo sui massimi laddove si rompesse la resistenza tecnica a 1,6740. Piuttosto piatte le Borse mentre restano sostenute le materie prime con oro che potrebbe ritestare area 1.330 dollari l’oncia ed il petrolio che, messi a segno nuovi massimi da ottobre, potrebbe approdare in area 102,30 dollari al barile”.

 

Lascia un commento