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BCE, pandemia ha scatenato paura uso contante

La pandemia di Coronavirus sta aiutando il settore dei pagamenti digitali a crescere: a quanto pare la paura del contagio attraverso il denaro contante sta spingendo sempre di più la crescita di un settore che si pensava potesse anche aver bisogno di 5-10 anni per raggiungere un certo livello di espansione.

Pagamenti digitali in aumento

Già a partire dal periodo di lockdown, in buona parte per via del diverso tipo di approccio agli acquisti che per comodità, io consumatori hanno iniziato per forza di cose a prendere dimestichezza con i metodi di pagamento online: la facilità di utilizzo e il timore di poter venire in contatto con del denaro contaminato dal virus del Covid-19 hanno contribuito a spingere sull’acceleratore per ciò che concerne i pagamenti digitali.  E’ la stessa BCE ha sottolinearlo, dopo aver condotto una indagine specifica questa estate e più precisamente lo scorso luglio, per integrare i dati dell’anno precedente. Sottolineano dalla Banca Centrale Europea:

Quattro partecipanti su dieci hanno risposto che dall’inizio della pandemia hanno utilizzato il contante con minore frequenza. Benché la maggior parte dei consumatori rientranti in tale categoria preveda di continuare a usare di meno il contante anche dopo la pandemia, l’impatto a lungo termine sulle abitudini di pagamento è ancora incerto.

I numeri raccolti dalla BCE mostrano come nel 2019 la popolazione abbia utilizzato il contante per almeno il 73% di tutti i pagamenti effettuati nei negozi e tra persone. Una percentuale questa scesa rispetto al 2016, quando era pari al 79%. Cosa significa questo? Semplice: la popolazione ha man mano acquisito una maggiore dimestichezza nei prodotti di pagamento digitale e questo ha portato a un aumento di utilizzo delle carte di cinque punti, passando dal 19% al 24%.

Uso tecnologia contactless in aumento

Entrando nello specifico dei dati del rapporto della BCE, è possibile scoprire anche che nel 2019 quasi quattro operazioni su dieci di quelle eseguite con le carte hanno sfruttato la tecnologia contactless. Un uso importante del pagamento digitale è stato usato per ciò che concerne gli acquisti online. Stesso trend è stato possibile da registrare per ciò che consente il saldo di bollette, dove si è optato per una maggiore comodità ad addebiti diretti sui conto e mediante bonifico.

L’Italia, nonostante segua il trend, dimostra ancora un attaccamento maggiore al contante, usato nell’82% delle transizioni rispetto alla media europea precedentemente indicata del 73%. Nel nostro paese le carte, invece, vengono usate solo per il 16% degli acquisti totali. Come spiega Fabio Panetta, parte del comitato esecutivo della BCE:

La libertà dei consumatori di scegliere il mezzo di pagamento riveste per noi la massima importanza. Pertanto, ci prefiggiamo di assicurare l’accettazione e l’accesso al contante in tutta l’area dell’euro, promuovendo al tempo stesso l’innovazione nei pagamenti digitali, anche nell’ambito delle nostre attività sull’eventuale emissione di un euro digitale.

E in quel caso i numeri, forse, potrebbero cambiare ulteriormente.

 

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