Il summit europeo che si sta svolgendo in questi giorni ha tra gli obiettivi anche quello di arrivare alla definizione di un  bilancio UE per il periodo che va dal 2014 al 2020, un settennio che per l’Europa ancora con le mani nella pasta del debito, potrebbe essere cruciale.

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In questo momento, infatti, molti paesi dell’Eurozona stanno studiando delle misure di austerità che oltre al malcontento sociale, rischiano di non portare beneficio ai conti dei vari paesi. Su tutto, infine, pesa molto l’incertezza politica, il fatto che non si sappia mai se su questioni importanti come questa del bilancio UE, si riesca a trovare un “comune accordo”.

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Ad instillare il dubbio, tra l’altro, ci pensano i partecipanti stessi al meeting, basta rileggere le dichiarazioni della Cancelliera tedesca. Angela Merkel ha detto di non essere sicura che si arriverà ad un accordo, visto che i paesi dell’UE hanno posizioni molto diverse tra loro. In un momento d’incertezza economica, con la disoccupazione alle stelle, la pianificazione dovrebbe essere fatta in modo oculato e repentino, ma non c’è solidarietà tra i paesi contributori e quelli riceventi.

Una dichiarazione nel complesso molto dura che illustra una serie di antipatie, non positive per la situazione finanziaria del Vecchio Continente. Con tutto che a mettere il carico è arrivato anche Cameron. Il leader inglese ha ribadito che le proposte sono troppo alte e così non si arriverà all’accordo, mentre Hollande spinge su agricoltura e coesione.

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