Il rilancio della Banca Popolare di Bari con un nuovo piano industriale

Lo scenario attuale per il settore bancario non è per niente sereno, varie turbolenze stanno coinvolgendo vari istituti di credito.

Nonostante le incertezze del momento, il Gruppo Banca Popolare di Bari, il più grande gruppo bancario autonomo del Centro e Sud Italia, sta preparando un nuovo piano industriale e un contestuale aumento di capitale.

Le incertezze del momento hanno anche risentito della complessa interpretazione della riforma, su cui, dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale, il Consiglio di Stato ha deciso di adire la Corte di Giustizia dell’UE.

I due temi maggiormente controversi su cui è stato richiesto l’intervento della Corte di Giustizia dell’UE sono stati: la soglia degli attivi e il diritto al rimborso per i soci in caso di trasformazione.

Oltre due anni per decidere sulla riforma e ciò ha avuto delle ripercussioni sul settore delle popolari che sono, da sempre, maggiormente vicine ai tessuti produttivi in cui operano.

Di notevole importanza risulta lo sforzo, dichiarato dall’Istituto, di affrontare adeguatamente i rapporti con i propri soci e i clienti.

In questo quadro normativo incerto gli istituti di credito stanno cercando di affrontare le leggi che sono in vigore.

In questo panorama, Popolare di Bari sta lavorando al nuovo piano industriale e a breve si attiverà per deliberare un irrobustimento del patrimonio.

Irlanda – Ue: è guerra?

Senza dubbio l’Irlanda rappresenta una delle storie più riuscite dalla nascita dell’Unione europea. Da quando si è unita al blocco nel 1973, il Paese un tempo fondamentalmente agricolo ha vissuto una profonda trasformazione.

Divieto sharing economy, Ue ci ripensa?

Vietare la sharing economy non è, forse, la soluzione giusta. Così, la Commissione Europea medita un cambiamento di opinione sull’economia collaborativa e scongiura un “divieto totale” di attività come Uber o Airbnb affermando che questa “deve essere solo una misura estrema”.

Commercio Extra Ue, nuovo stop a Marzo

Si registra un nuovo e pesante stop per quanto riguarda il commercio estero fuori dai confini dell’Unione europea a marzo, a riprova del fatto che si sta verificando una forte fragilità sul piano delle dinamiche economiche in particolar modo sui mercati emergenti; spicca poi il peso del comparto energetico nella dinamica complessiva.

Ue, critiche di abuso a Google

L’accusa è secca e pesante. Google abusa della sua posizione dominante. Il commissario Ue per la Concorrenza, Margrethe Vestager non utilizza mezzi termini e punta il dito contro il colosso americano.

 

Piazza Affari chiude in positivo grazie a banche e telecomunicazioni

Le Borse europee iniziano male la settimana che porta a Pasqua: un’ottava breve, non ci sarà infatti la seduta di venerdì, e senza spunti importanti al netto della diffusione degli indici Pmi in Eurolandia, della fiducia Ifo e Zew in Germania e del Pil finale negli Stati Uniti.

D-Day Borse europee: sarà il giorno della fusione Londra-Francoforte?

Potrebbe arrivare nella giornata odierna il D-day della City, ovvero il giorno in cui la Deutsche Borse sbarcherà in Inghilterra per concretizzare la fusione con il London Stock Exchange, ponendo fine a 215 anni di indipendenza del mercato azionario londinese.

Prestiti incentivati, dalla Bce 300 miliardi alle banche

La Bce ha stupito tutti tagliando i tassi d’interesse, ampliando il piano d’acquisti di titoli sia in quantità (da 60 a 80 miliardi al mese) che in qualità (estensione ai bond delle aziende più solide). Tuttavia ha soprattutto attivato un meccanismo senza precedenti che di fatto remunera le banche mentre le finanzia, a patto che queste facciano circolare i denari nell’economia reale.

McDonald’s, indagini Ue sul Lussemburgo

L’Antitrust europea ha avviato un’indagine circa il trattamento fiscale di favore accordato dal Lussemburgo a Mc Donald’s, contrario alle regole sugli aiuti di Stato.