Prestiti incentivati, dalla Bce 300 miliardi alle banche

Con il nuovo piano di intervento, l'Eurotower remunera le banche mentre le finanzia, a patto che queste facciano circolare i denari nell'economia reale.

12 Marzo 2016 20:090 commentiVisualizzazioni: 26

La Bce ha stupito tutti tagliando i tassi d’interesse, ampliando il piano d’acquisti di titoli sia in quantità (da 60 a 80 miliardi al mese) che in qualità (estensione ai bond delle aziende più solide). Tuttavia ha soprattutto attivato un meccanismo senza precedenti che di fatto remunera le banche mentre le finanzia, a patto che queste facciano circolare i denari nell’economia reale.

Secondo l’analisi di Prometeia, ci sono potenzialmente oltre 300 miliardi di denari che le banche potranno prendere a prestito a lungo termine, con un tasso almeno a zero ma – se aumenteranno i loro attivi – anche in negativo.

Il meccanismo è in nuce alle nuove Tltro: quattro operazioni trimestrali che partiranno da giugno, alle quali le banche potranno accedere per una misura determinata da totale di prestiti (ma non mutui) che hanno erogato a imprese e famiglie alla fine dello scorso gennaio. Se nelle prime aste ci si limitava al 7% di quell’ammontare, olra Draghi l’ha fatto salire a quasi un terzo: si tratta di 1.700 miliardi in tutta Europa.

Tuttavia, come ha scritto Lea Zicchino, partner Prometeia a capo di Analisi mercati e intermediari finanziari, nel giorno dell’annuncio, ora la Bce è disposta a pagare le banche se si fanno prestare denaro da girare al sistema economico. “Il tasso delle nuove Tltro, infatti, potrà scendere sottozero (fino a -0,4%, tenendo in considerazione il nuovo parametro) se gli istituti chiederanno fondi oltre una certa soglia. Per le banche italiane questo significa fino a 317 miliardi di euro in più di finanziamenti a lungo termine (il 30% dello stock di prestiti eleggibili al 31 gennaio 2016), che ridurranno ulteriormente l’esigenza di emettere bond per rimpiazzare quelli in scadenza nei prossimi mesi, proteggendosi così dalla volatilità del mercato. Questo effetto dovrebbe essere in grado di contrastare l’impatto negativo di tassi più bassi sul conto economico”.

 

 

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