La burocrazia italiana è un costo troppo pesante per le aziende italiane. Se non si predispongono interventi mirati non ci sarà nessuna possibilità di ripresa per le aziende italiane.

► L’allarme di Rete Imprese per le imprese italiane

A dirlo è Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza, che chiede al Governo di iniziare il percorso di sviluppo proprio dalla semplificazione normativa. La burocrazia attuale, infatti, non solo è un costo troppo pesante, ma impedisce alle aziende di essere efficienti a causa dei troppi attori coinvolti che allungano i tempi di tutti i processi decisionali.

Se si vuole tornare ad essere competitivi non si può pensare, continua Pitruzzella, solo alla liberalizzazione se poi mancano delle infrastrutture a sostegno delle attività economiche, sia per le aziende italiane che per quelle straniere che vorrebbero operare nel territorio.

Servono tempi e regole chiare e, soprattutto, semplificare realmente e non continuare, come accade ormai da 20 anni, a togliere oneri da una parte per poi aggiungere da un’altra. Si può fare, spiega Pitruzzella, senza nessun costo, ad esempio prevedendo sanzioni per i ritardi delle risposte delle amministrazioni.

► Le misure del nuovo piano anti – burocrazia

Nota positiva i progressi fatti nella concorrenza, anche se sarebbe necessario intensificare soprattutto su comunicazioni, ai trasporti, e all’energia, che sono i volani per la creazione di ricchezza e quindi per la crescita del Pil.

 

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