Guida al rapporto tra Iva e Regioni: gli effetti del Sistema Sanitario

 Vi è una grossa circolarità nel rapporto tra Iva e Regioni. Un rapporto iniziato nel 2000, a seguito del decreto Bassanini che attuava la prima forma di ‘federalismo fiscale’. L’Iva regionalizzata fungeva come compenso per far si che gli enti in questione potessero ovviare all’abbandono dei sistemi legati ai vecchi trasferimenti. Con l’Iva scattava infatti l’eliminazione dell’addizionale regionale legato all’imposta erariale di trascrizione, nonché l’eliminazione della sovrattassa sul diesel.

Guida al rapporto tra Iva e Regioni

 L’Iva è sulla carta una imposta statale. Di fatto però è un’imposta territoriale. Un connotato che trascende la sua ‘identità’ e che ritroviamo all’atto pratico. In larga parte, infatti, l’Iva finisce alle regioni. In altri termini, anche l’acquisto di un caffè al bar o di un abito in un negozio finisce con il sovvenzionare gli enti in questione.

Guida agli aumenti Irpef nelle Regioni: cosa cambia da nord a sud

 Via agli aumenti Irpef nel 2014. Aumenti che, in prospettiva, valgono all’incirca 500 milioni. Altri cinquecento milioni saranno previsti in sede di rincaro. Sono infatti in programma nuove decisioni per il 2015. Una situazione, questa, che si trascina dal 2011, dall’introduzione della norma (entrata in vigore a scoppio ritardato) da parte del Governo Monti all’interno del ‘Decreto Salva – Italia’. Alcune regioni, pertanto, hanno già raggiunto i nuovi tetti massimi che le aliquote annuali hanno concesso.

Guida agli aumenti Irpef nelle Regioni

 Ripartono gli aumenti Irpef nelle Regioni. Nel 2014 Lazio, Piemonte e Molise raggiungono i nuovi tetti massimi concessi alle aliquote. Successivamente a quanto accadde nel 2011, periodo in cui il Governo Monti aumentò l’addizionale Irpef regionale al fine di mettere una ‘toppa’ sui tagli aggiuntivi assestati ai bilanci del territorio (operazione contemplata nel ‘Decreto Salva Italia’), i Governatori hanno nuovamente ‘da fare’ per ciò che concerne la Finanza Locale.

Spesometro, chi lo deve inviare entro il 31 gennaio

 Il 31 gennaio 2014 scade la presentazione dello spesometro, che racchiude comunicazioni inerenti all’anno 2012, che dovevano essere fatte entro novembre 2013 e poi prorogate al 31 gennaio 2014, da parte dei soggetti obbligati alla comunicazione delle operazioni ai fini Iva.

Nuove regole contro l’evasione fiscale

 Informazioni dati contro evasione fiscale: i movimenti nel mirino e cosa verrà esaminato. Come fare per non risultare fuori regola. Per controllare l’evasione fiscale sono stati messi a punto controlli capillari che verranno effettuati su ogni forma di pagamento, dall’utilizzo di carte di credito, ai movimenti sui conti correnti, ad assegni, e altro.

Le novità previste dal nuovo modello 730

 E’ stato dato il via libera in modo ufficiale al modello 730 2014: ecco tutte le novità e ora si può anche scaricare direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrare. Le istruzioni per compilarlo.

Detrazioni Irpef, novità a breve

 Non c’è ancora nulla di ufficiale, ma il taglio lineare delle detrazioni Irpef con effetto retroattivo sul 2013 è quasi una certezza. La legge di stabilità ha stabilito al 31 gennaio il termine per l’approvazione di un provvedimento per la modifica del sistema.