La borsa reagisce alle parole di Draghi
Le borse europee si sono mantenute su livelli di prudenza, come si dice in gergo, senza manifestare grande entusiasmo.
Le borse europee si sono mantenute su livelli di prudenza, come si dice in gergo, senza manifestare grande entusiasmo.
Nonostante gli sforzi,la ripresa resta molto lenta. Secondo Mario Draghi, prima del 2014 non possiamo dirci fuori dalla crisi.
Sotto la lente d’ingrandimento degli analisti, c’è il Banco Popolare che ha dichiarato al mercato che per la sua concessionaria Agos ci sono molte perdite.
William Johnson è riuscito ad accaparrarsi una buona uscita considerevole. Il signore del Ketchup porta in alto il nome e il titolo della sua società:Heinz.
In America gli elementi che l’economia restituisce fanno pensare che non ci sarà presto un’uscita dal tunnel della crisi.
L’America suggerisce all’Europa di arrivare all’unità bancaria ma in generale i mercati dimostrano di dare fiducia alle banche centrali.
In Europa ci sono alcuni paesi come la Lettonia che spingono per l’adozione dell’euro ed altri come la Polonia che preferiscono restarne fuori.
Il valore finanziario di EasyJet è di 4 miliardi di sterline. Il volume d’affari ne giustifica l’entrata nel Ftse 100.
Confcommercio, analizzando i consumi degli italiani, conferma che la ripresa è ancora lontana e non si sa quando l’Italia uscirà dalla crisi.
Wall Street mette in fila una serie di risultati positivi e traina anche le borse europee. Non tutti i mercati sono riusciti a consolidare il risultato.