Due sono le valute che stanno dominando la sessione odierna del FOREX: la sterlina britannica e il dollaro australiano.
Investimenti
Fineco, il prezzo fissato per azione è di 3,70 euro
FinecoBank, banca diretta multicanale del Gruppo UniCredit, ha fissato il prezzo delle azioni ordinarie offerte nell’ambito dell’offerta globale di vendita finalizzata alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario (MTA) di Borsa Italiana a Euro 3,70 per Azione. La capitalizzazione calcolata sulla base del prezzo di offerta sarà pari a Euro 2.243 milioni.
Azioni, derivati e fondi comuni come prodotti di investimento
In un post pubblicato in precedenza abbiamo visto quali sono state le scelte degli italiani nel corso del 2013 in fatto di investimenti, i quali hanno visto un deciso incremento dei titoli di stato, arrivati a raggiungere lo stesso livello dei derivati, anno una quota di attività finanziaria di poco superiore al 13 per cento.
Le obbligazioni estere offrono rendimenti superiori
Ci si chiede se è propizio in questi mesi estivi tornare ad investire in obbligazioni estere. Stando a un’analisi di CorrierEconomia, per investire in valuta estera bisogna avere una buona propensione al rischio e la sua convenienza sta principalmente nella rivalutazione della moneta di riferimento.
La sterlina britannica mostra ancora poca volatilità
Ieri la sterlina ha mostrato un andamento decorrelato rispetto all’euro, fenomeno che ultimamente sta capitando spesso. Questo ci dà conferme di come il mercato sia tornato ad essere dollaro-centrico, un dollaro che sta mostrando tutta la sua debolezza (basta guardare le 7 major per capire dove siamo con il biglietto verde, l’indice FXCM DJ Dollar Index ha toccato stamattina i 10,400 punti, livello che non si vedeva dall’inizio di maggio).
Le Borse americane mostrano debolezza dopo gli ultimi dati
Ieri la volatilità dei mercati è stata abbastanza sostenuta, se confrontata con la media degli ultimi tempi, con le borse americane a fare da traino ai mercati con dei tentativi di discesa che hanno trascinato con sé anche le borse europee (Dax sopra tutto), ai quali sono corrisposti acquisti di yen ed inizialmente di dollaro americano, quest’ultimi poi rientrati.



