Il 23 giugno potrebbe verificarsi l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. La Brexit, ad oggi, spaventa analisti di mercato e grossi istituti di credito nonché super potenze quali il Fondo monetario internazionale.

Il 23 giugno potrebbe verificarsi l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. La Brexit, ad oggi, spaventa analisti di mercato e grossi istituti di credito nonché super potenze quali il Fondo monetario internazionale.

Una stagione di transazione, acquisizioni, lunghe ed estenuanti trattative è servita a migliorare notevolmente gli aspetti patrimoniali. Ad oggi, si puo’ parlare di un vero e proprio Effetto PartnerRe sui conti di Exor.

Tra le priorità di Ubi Banca non è contemplata una fusione. L’istituto punta tutto sul nuovo piano industriale, sondando la possibilità di fruire del fondo Atlante per vendere i suoi stock di sofferenze. Parola di Victor Massiah.

L’Ue vuole vederci chiaro sul supporto italiano all’Ilva. Vuole conoscere le dinamiche e approfondire le immagini.

Per il debito pubblico italiano, il mese marzo ha portato a un nuovo record. Stando ai dati di Bankitalia, inclusi all’interno del Supplemento “Finanza pubblica, fabbisogno e debito”, il debito delle amministrazioni pubbliche è cresciuto di ben 14,0 miliardi in confronto a febbraio, salendo a 2.228,7 miliardi. In sintesi, invece, le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a marzo a 27,8 miliardi, in linea con il 2015.

L’economia italiana sta cercando di risollevare la china, ma i dati non sono soddisfacenti. Durante il primo trimestre dell’anno il Pil ha fatto registrare una crescita pari allo 0,3% in confronto al trimestre precedente e dell’1% nei confronti del primo trimestre dello scorso anno.

Arriva, dopo un anno, il bilancio finale che svela i costi della manifestazione più celebre del 2015. Expo è costata 2.254,7 milioni di euro.

L’obiettivo è quello di raggiungere in quattro anni un utile di 150 milioni di euro, crescendo a vista d’occhio.

C’è una data: 24 maggio 2016. Potrebbe essere l’avvento di una nuova era per la Grecia. Il ‘capodanno’ per festeggiare l’uscita dalla crisi. Quel giorno, la Troika potrebbe approvare il taglio del debito della Grecia dopo sette anni di buio totale.

Un miliardo di euro per il rilancio di un grande marchio, che avrà come corollario una piattaforma nuova di zecca e un’auto (c’è già ed è la nuova Giulia) più che rappresentativa in termini di ‘top’ di gamma.
