Al G20 per la crisi del debito europea
L’impegno degli Usa per un ragionamento condivisibile da tutte le grandi potenze politiche.
L’impegno degli Usa per un ragionamento condivisibile da tutte le grandi potenze politiche.
La Banca Centrale europea ha ancora un margine ampio di manovra ed è l’unica che al momento potrebbe procedere con il taglio dei tassi.
Le dichiarazioni di Draghi, Grilli e Weidmann. I rischi dell’Italia e i rischi dell’economia globale.
Secondo il Fondo Monetario Internazionale sono all’orizzonte i primi segni di ripresa economica. Gli Usa guidano la ripresa, mentre l’Europa fa da zavorra.
La disoccupazione non è un problema solo italiano, ma colpisce tutta l’Unione Europea, tanto che la BCE lancia l’allarme per provvedimenti immediati.
L’evasione fiscale toglie respiro e speranze all’economia pulita. Cinque paesi dell’UE, tra cui anche l’Italia, si impegnano a combatterla con un patto.
Grande atto di coraggio per il Lussemburgo: dal 2015 nel Granducato non sarà più in vigore il segreto bancario.
La crisi non è finita. Sono ancora tanti i paesi che si trovano sulla soglia del fallimento e la Germania è particolarmente preoccupata per la lunghezza della lista di quelli che chiederanno aiuto.
Non ci sono più soldi. L’Europa è in recessione ma tra tagli, riduzioni delle spese e le varie misure dell’austerity va notato un lato positivo: non ci sono soldi neanche per la corruzione.
Secondo il Rapporto 2013 sulle barriere al commercio e agli investimenti della Commissione Europea i dazi doganali sono un peso per la ripresa dell’economia.