Ocse e fisco, prese di mira Google e Apple
Continua la battaglia contro i grandi colossi dell’informatica. Questa volta a puntare il dito è l’Ocse, che si lancia all’attacco dei giganti americani.
Continua la battaglia contro i grandi colossi dell’informatica. Questa volta a puntare il dito è l’Ocse, che si lancia all’attacco dei giganti americani.
Pochi giorni fa l’Ufficio Federale di Statistica tedesco aveva prospettato un ribasso della crescita delle Germania. Oggi, la Bundesbank rivede le previsioni:
Un progetto ambizioso per risollevare le vendite nel settore automobilistico dopo un anno disastroso.
A preoccupare Christine Lagarde non ci sono solo le incertezze economiche politiche delle economia mondiali, ma anche alcune decisioni prese dalla autorità competenti in fatto di svalutazione monetaria.
Collasso evitato, secondo Christine Lagarde, ma ora va evitata la ricaduta. Ora servono maggiori spinte per crescita e occupazione.
Le Isole Cayman potrebbero non essere più un paradiso fiscale. Le autorità locali si stanno preparando a dare una maggiore trasparenza sui conti presenti nelle loro banche.
Preoccupa la paralisi fiscale degli Usa, giacché i suoi effetti potrebbero ricadere sulle condizioni di salute economica dell’Eurozona.
Barack Obama si è impegnato nella crociata contro la vendita delle armi negli Stati Uniti. Una lotta prettamente politica che, però, ha degli interessanti risvolti finanziari.
La Banca Mondiale lancia un allarme sulla crescita mondiale messa gravemente a rischio dalla situazione di incertezza fiscale degli USA, più pericolosa di quella europea.