I conti sono in rosso. La causa è da ascrivere al timore di nuovi attentati terroristici. Easyjet, oltre alla concorrenza, deve vedersela dunque anche con il difficile periodo storico.

I conti sono in rosso. La causa è da ascrivere al timore di nuovi attentati terroristici. Easyjet, oltre alla concorrenza, deve vedersela dunque anche con il difficile periodo storico.

Se ne discute già da qualche tempo e il fenomeno sta compiendo enormi passi in avanti, grazie alle convenzioni firmate da Google e Fca.

La carta viola da 500 euro, banconota amatissima dai signori della droga, dai riciclatori di denaro sporco, dalle mafie di ogni angolo del mondo e dai trafficanti di armi, non verrà più stampata.

Gli agricoltori lanciano un nuovo e forte Sos relativo al contraccolpo provocato dalle sanzioni tra Europa e Russia, avviate a seguito della guerra in Ucraina e all’annessione della Crimea, aggiornando il conto presentato all’economia italiana.
La crescita economica della Cina subisce un nuovo rallentamento attestandosi al 6,9% nel 2015. Si tratta del livello più basso per quanto riguarda gli ultimi 25 anni.
Si registra un nuovo e pesante stop per quanto riguarda il commercio estero fuori dai confini dell’Unione europea a marzo, a riprova del fatto che si sta verificando una forte fragilità sul piano delle dinamiche economiche in particolar modo sui mercati emergenti; spicca poi il peso del comparto energetico nella dinamica complessiva.

Nokia ha scelto di ripartire dal business della salute. A tre anni dall’abbandono dello storico business dei telefoni, ceduto a Microsoft, la società tecnologica prova a riprendere confidenza con il mercato dei consumatori. E lo fa esplorando una nuova frontiera degli oggetti connessi, i sensori applicati alla medicina digitale.

La città più cara al mondo, a sorpresa, è la capitale dell’Angola: Luanda. Nata nel 1575 e fondata da un esploratore portoghese, a lungo uno dei principali porti per il mercato degli schiavi, quindi sconvolta da due guerre di seguito, quella coloniale per ottenere l’indipendenza dal Portogallo e quella civile che ha diviso in due il paese, Luanda non è la prima meta che viene in mente a uno straniero quando si pensa a lusso e spese folli.
L’accusa è secca e pesante. Google abusa della sua posizione dominante. Il commissario Ue per la Concorrenza, Margrethe Vestager non utilizza mezzi termini e punta il dito contro il colosso americano.

Mitsubishi lo ha appena ammesso in maniera ufficiale: “Abbiamo fatto impropriamente test sulle emissioni sui consumi di carburante per presentare tassi migliori di quelli attualmente realizzati”. Di fatto, si tratta di un altro scandalo ‘Dieselgate’ dopo quello che nei mesi scorsi ha inchiodato Volkswagen.
