Svizzera evita rischio recessione

Era un giorno cruciale per la Svizzera. I dati del secondo trimestre, se in calo, avrebbero manifestato lo spettro della recessione e della crisi economica per il Paese, che avrebbe pagato lo scotto delle decisioni sul Franco di qualche mese fa.

La pace non fatta tra McDonald e Burger King

Burger King aveva proposto in modo molto spettacolare e molto appariscente che il McDonald iniziasse a produrre il McWhopper, un panino che combinava le caratteristiche dei prodotti dell’una e dell’altra catena di fast food. Ma la pace tra i due brand non è arrivata. 

Il CEO di Adidas non vede alcuna crisi in Cina

Il produttore tedesco di articoli sportivi Adidas che in questa stagione sperimenterà una nuova soluzione, proponendo calzature su misura nei suoi punti vendita, non sta registrando alcun rallentamento delle vendite in Cina. Lo ha detto al quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung” l’AD del brand, Herbert Hainer.

Grecia, il 20 settembre si terranno le elezioni anticipate

Le elezioni anticipate in Grecia si terranno il 20 settembre. La conferma delle indicazioni che sono giunte fin da quando Alexis Tsipras ha deciso di dimettersi dalla presidenza del Consiglio, a seguito della frattura interna di Syriza, per trovare un nuovo mandato a guidare il paese con una maggioranza rafforzata.

Borse europee al ribasso

Buone notizie per i mercati asiatici che continuano a risalire, sotto la spinta del diretto intervento di Pechino, che vorrebbe consegnare al presidente Xi Jinping un situazione borsistica di routine in occasione delle celebrazioni della vittoria della Seconda Guerra Mondiale del 3 settembre.

Brunello Cucinelli, conti promossi

Seduta positiva, quella di oggi, per Brunello Cucinelli successivamente alla pubblicazione di conti che hanno riscontrato l’approvazione degli analisti: il titolo ricava infatti circa tre punti.

Barclays taglia stime su inflazione Eurozona

Benoit Coeuré, membro del Comitato esecutivo della Bce, in un discorso a Parigi ha dichiarato che non è possibile parlare a favore di un’Europa solidale, sostenendo al contempo che le politiche economiche di ciascun Paese dell’area dell’euro devono restare di esclusiva competenza del Parlamento di quel Paese. La crisi ha pienamente esposto questa contraddizione.