La Bce mantiene il tasso a 0,25%

 La Banca Centrale Europea (Bce) ha mantenuto il tasso dello 0,25% del costo del denaro, che è il più basso a livello storico, nei Paesi dell’Europa. La parola d’ordine però è sempre quella di abbassare il debito pubblico. Lo dice il Presidente della Bce Mario Draghi che invita i governi a lavorare sulla spending review e a ridurre il deficit. Una raccomandazione quella di Mario Draghi che si riferisce anche al miglioramento dei servizi pubblici e a limitare l’introduzione di ulteriori tasse. Il bilancio dei Paesi europei deve quindi essere a posto, ma senza che questo costi ulteriori sacrifici per le persone. Sembra essere questo l’invito del Presidente della Bce.

Oli Rehn chiede sforzi ulteriori per abbassare il debito pubblico

 Il debito pubblico italiano è sempre l’aspetto più preoccupante dell’economia, sia per il nostro Paese stesso sia per l’Europa. In Italia cresce il gruppo di persone che critica i parametri europei sul debito pubblico. Si organizzazno manifestazioni, si creano gruppi e si lancianmo sfide. C’è chi critica il governo perché segue eccessivamente l’Europa, chi parla di uscire dall’euro e chi vede un complotto nel sistema del debito a livello europeo. Senza scomodare la fantapolitica o le teorie della cospirazione, si nota sempre il richiamo dei leader dell’economia europea all’Italia sulle misure adottate per ridurre il debito pubblico.

In Italia sale il rischio di povertà

 In Italia il rischio povertà è sempre più preoccupante ed esteso. Gli ultimi dati del 2012 dell’Eurostat, l’Istituto di Statistica europeo, mostrano come anche la Spagna e il Portogallo hanno un rischio di povertà minore di quello del nostro Paese. L’Eurostat ha comunicato i dati che mostrano un rischio per la Spagna del 28,2% e per il Portogallo del 25,3%, mentre per l’Italia è del 29,9%. In Europa l’Italia è davanti solo alla Grecia che è al 34,6%.

L’Inps mostra la riduzione del potere di acquisto delle famiglie

 I dati dell’Inps, nel bilancio sociale del 2012, mostrano una riduzione del 10% del potere di acquisto delle famiglie nel periodo della crisi economica. C’è meno capacità di acquisto e meno reddito per le famiglie, visto che i dati registrano una riduzione complessiva di 18 miliardi.

Una multa record per le banche che hanno manipolato i tassi Euribor e Libor

 La Commissione Europea ha comminato una multa record a sei istituti bancari per lo scandalo legato ai tassi Euribor e Libor. Una multa da 1,7 miliardi di euro decisa contro i gruppi bancari considerati colpevoli della manipolazione dei due tassi interbancari fatta due anni fa. Una multa senza precedenti a carico degli istituti bancari tutti europei a parte uno americano.

La parte più alta dovrà essere pagata dalla Deutsche bank che è stata giudicata in entrambe le inchieste e dovrà pagare 725 milioni di euro. Con questa decisione, l’antitrust europea vuole anche avvertire tutte le banche e la finanza europea. Le regole vanno rispettate e che le viola dovrà renderne conto.

L’Unione Europea multa le banche per lo scandalo Libor e Euribor

 L’Unione Europea ha recentemente preso provvedimenti contro le banche e gli istituti di credito coinvolti nello scandalo Libor ed Euribor, imponendo a questi ultimi il pagamento di una sanzione piuttosto ingente, apri ad 1,7 miliardi di euro. Nonostante la crisi economica in atto e lo sguardo ancora rivolto alla crisi finanziaria del 2008, infatti, sono state di recente riscontrare ulteriori irregolarità da parte degli istituti di credito nella gestione dei tassi di interesse. 

Provincie a rischio abolizione, il disegno Delrio-Governo

 Entro il 31 dicembre dovrà essere approvato il disegno di legge per l’abolizione delle Province. Il disegno di legge dovrebbe rielaborare l’assetto istituzionale. Fondamentali le modifiche alle norme che regoleranno le Città metropolitane, gli organi intermedi tra Comune e Regione che prenderanno il posto delle Province, ma solo nelle aree che ne avranno i requisiti.