Solo di poche ore fa è la notizia secondo cui l’ Italia rischierebbe di perdere diversi miliardi di euro dei suoi conti pubblici a causa di una falla originatasi attraverso i derivati originati negli anni ’90.
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Un buco da 8 miliardi nei conti pubblici italiani?
Sui conti pubblici italiani è piombato, da qualche mese a questa parte – anche se la notizia è stata diffusa da Repubblica e dal Financial Times solo questa mattina, un terribile sospetto. Sembra infatti che i derivati del Tesoro, accesi negli anni ’90, prima che l’ Italia entrasse nella moneta unica, abbiano provocato un buco potenziale da 8 miliardi nei conti dello Stato.
Un secondo piano per il lavoro nei prossimi mesi
Giovedì e venerdì prossimo avrà luogo a Bruxelles il Consiglio Europeo, nel corso del quale il Presidente del Consiglio Enrico Letta illustrerà il piano italiano per la lotta alla disoccupazione, ma, come ha avuto modo di dichiarare di persona, attraverso un discorso eminentemente politico, che punti alla crescita dell’ Europa.
In Italia il cibo più caro dell’ Unione Europea
Non solo sui prodotti finanziari. Il Belpaese può vantare l’ esistenza di uno spread, di un “differenziale” anche sui prodotti alimentari. Una recente ricerca condotta dalla Coldiretti ha infatti dimostrato come in Italia gli alimenti più consumati e diffusi, anche quelli di prima necessità, abbiano un prezzo medio più alto di quello che presentano negli altri Paesi europei.
Ancora in aumento il prezzo della benzina
Una nuova ondata di aumenti sul prezzo dei carburanti è prevista entro la fine del 2013.
Un recente studio condotto dagli analisti della Cgia di Mestre ha infatti monitorato l’ andamento del prezzo della benzina dal 2010 ad oggi rilevando come, in soli due anni, si siano potuti registrare ben 217 euro di aumento all’ anno per ogni famiglia italiana.



