Quando si parla di criptovalute e di blockchain ci si può trovare ad avere a che fare con il concetto di transazioni non confermate. Cerchiamo di capire insieme cosa sono e come le stesse vengono confermate.

L’importanza della blockchain

Le transazioni non confermate sono in poche parole le transazioni che vengono inviate alla blockchain all’inizio del loro “percorso” di registrazione. Per comprendere come funziona il tutto è importante partire dalla blockchain e dalla sua struttura: essa è formata, come si sa, da blocchi concatenati nei quali vengono registrati gli scambi che vengono eseguiti nella sua rete.

Tecnicamente, per essere considerata valida una transazione deve essere inserita in un blocco e, importante, dovrebbe essere stato aggiunto almeno un ulteriore blocco alla catena. Questo perché per venire confermata essa deve contare su tante conferme quanti sono i blocchi successivi al suo nella blockchain, più quello di cui fa parte. Sembra essere complicato ma non lo è alla fine. 

Si tratta di azioni necessarie per affermare la sicurezza degli scambi ed è per questa ragione che quando si inviano criptomonete a un indirizzo pubblico la transazione non viene inserita subito all’interno della blockchain:  prima deve ottenere la convalida e questo processo cambia a seconda dei protocolli usati dalla blockchain di riferimento.

Transazioni non confermate e loro convalida

A blockchain diverse corrispondono, come è possibile intuire procedure diverse, anche se la convalida sulla blockchain di Bitcoin e quella di tutte le catene basate sulla proof-of-work, ad esempio, viene eseguita direttamente dai miner.

Cosa succede? In poche parole, nel caso dei Bitcoin la transazione viene inviata a una repository temporanea (mempool) dove le stesse si accumulano in attesa di essere inserite in un blocco e venire confermate. Non di rado, soprattutto per quanto riguarda questa valuta in particolare, le stesse si accumulano anche nell’ordine delle decine di migliaia.

E la motivazione va spesso ricercata nel fatto che non sempre la conferma conviene ai miner. Gli stessi infatti all’interno della mempool possono verificare la correttezza delle transazioni, che la firma digitale corrisponda a quella del mittente e il valore della commissione pagata.

Possono passare anche diversi giorni prima che si riesca a trovare un miner che convalidi le transazioni non confermate. Importante da ricordare: nel caso una transazione non venisse convalidata verrebbe annullata. Più conferme sono ottenute, più la transazione è considerata sicura e come intuibile e già anticipato questo avviene quando vengono minati altri blocchi dopo quello in cui è stata registrata.

Ciò avviene sulla blockchain BTC, ma è tecnicamente valido per qualsiasi transazione su qualsiasi altra blockchain. Onde evitare problemi il consiglio è quello di utilizzare un wallet sicuro e ben conosciuto che consenta anche di specificare il fee delle transazioni.

 

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