Il coronavirus e la crisi che ha scatenato, in seguito al lockdown, quest’anno ha fatto una vittima illustre: i saldi estivi. Da Roma a Milano, passando per le altre città d’Italia, i negozi sono pressoché vuoti.

Si sente la mancanza di turisti e di soldi

Di certo i saldi rappresentano una boccata d’aria per i commercianti, ma rispetto agli altri anni gli acquisti da parte della popolazione sono circa la metà di quelli che sarebbero potuti essere tenendo da conto il normale flusso di vendite.

Vero è che essendo molto più basso il flusso turistico rispetto al passato, quel che si è venduto in questi primi giorni rappresenta un piccolo miracolo. Non è solo la paura del virus o il caldo infernale che batte la penisola: è soprattutto la mancanza dei soldi che si avevano nello stesso periodo dello scorso anno a farla da padrona. Le persone infatti entrano, in ordine e tutta sicurezza, ma difficilmente acquistano.

Bisogna dimenticare il via vai delle strade del Lusso di Roma e Milano: i turisti che venivano dall’Oriente e dall’America di questi tempi non ci sono: per gli statunitensi, essendo gli stessi ancora alla prima ondata del virus e date le inesistenti regole anticontagio nel paese oltreoceano è stato messo un bando alla loro entrata.

Roma e Milano, male lusso bene low cost

Roma e Milano, in particolare, stanno pagando la mancanza di turismo e conseguenti acquisti, in particolare nelle vie del lusso come Via del Corso e limitrofe e Via Montenapoleone. I negozi che di questi tempi erano presi d’assalto con la formazione di code chilometriche vedono entrare pochi clienti e ancor di meno gli stessi comprare. Si cerca l’offerta, il conveniente.

Le uniche attività al dettaglio che al momento non sembrano incontrare grandi problemi sono quelle che vendono prodotti low cost: anche realtà come H&M caratterizzate da prezzi abbastanza buoni stanno incontrando difficoltà.

Purtroppo la crisi innescata dal Covid-19 ha causato importanti perdite nei bilanci famigliari di molte persone che prima di acquistare ci pensano due volte, anche sotto saldo.

Di certo la possibilità di applicare sconti di una certa importanza ha portato i negozianti a guadagnare qualcosa di più, ma nulla di ascendentale come si sperava. Di certo c’è ancora tempo, ma non bisogna dare per scontato che attraverso i saldi si possa raggiungere un vero e proprio obiettivo di ripresa.

Quel che è certo è che fino a che l’emergenza non sarà finita sarà necessario rivedere le strategie di vendita e gestione.

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