Cresce l’obbligazionario italiano

Home > News > Italia > Cresce l’obbligazionario italiano

Borse europee in rialzo sulla falsa riga dei mercati asiatici dopo che il numero uno della Fed di New York, Dudley, è tornato a indicare la possibilità di un prossimo rialzo dei tassi, spiegando che non serve necessariamente vedere un aumento effettivo dei prezzi ammesso che il mercato del lavoro continui a migliorare.


Dudley ha anche minimizzato le divergenze tra i membri del Fomc, affermando che, quando si tratta di decidere, tutti si muovono grosso modo in base allo stesso schema. L’ultimo sondaggio Reuters conferma la propensione degli economisti a scommettere su un rialzo del costo del denaro Usa a dicembre (la probabilità attribuita è del 60%).

In attesa dei pronunciamenti delle agenzie sui rating sovrani europei, in particolare di Moody’s sulla Spagna (si parte da una valutazione Baa2 con outlook positivo), sul fronte interno, ieri, è stata presentata la legge di stabilità che prevede misure complessive pari a poco meno di 27 miliardi, ma saliranno a 30 miliardi se la Commissione europea consentirà all’Italia di aumentare il deficit del prossimo anno al 2,4% dal 2,2% del pil per gestire l’emergenza immigrazione.

Al termine del via libera del consiglio dei ministri, ieri il premier, Matteo Renzi, non è entrato nello specifico per quel che riguarda le coperture. Se l’aumento del rapporto deficit/pil può garantire fino a 13 miliardi e i tagli alla spesa hanno un valore di circa 5 miliardi, le coperture sono sbilanciate sulle maggiori entrate.

Dalla voluntary disclosure si attendono altri 2 miliardi oltre agli 1,4 già impegnati nel bilancio di quest’anno e il capitolo giochi contribuisce con un altro miliardo: mancano, dunque, all’appello circa 6 miliardi di maggiori entrate, tenendo conto che Renzi non ha fatto alcun riferimento alla Digital tax.

L’obbligazionario italiano si mantiene ancorato a uno spread in area 110 punti base. Il Btp riparte da un tasso decennale dell’1,64% (si resta sui minimi da inizio maggio) e da uno spread di 109 punti base. Il dollaro risale dai minimi delle ultime sette settimane su yen ed euro grazie ai numeri di ieri sull’inflazione Usa ma soprattutto ai persistenti segnali distensivi che vengono da Bce e Banca Giappone.

Lascia un commento