Dati lavoro usa mandano in tilt le borse

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Il mercato è molto sensibile alla pubblicazione dei rapporti ufficiali che hanno a che fare con la vita economica e finanziaria dei grandi paesi in virtù del fatto che un paese che non se la passa bene può influire negativamente anche sulle performance delle economie correlate.

E’ il caso dell’America che riesce ad influenzare in positivo e in negativo le borse del Vecchio Continente. L’analisi della giornata di ieri è emblematica. Proviamo a riepilogarla in modo da dare indizi per il futuro.

L’apertura di Wall Street è stata decisamente buona ed è riuscita ad incidere positivamente anche sulle piazze dell’Eurozona. Milano ha reagito immediatamente portandosi in territorio positivo, come si dice in gergo e anche per quanto riguarda Madrid si segna un +0,44 per cento.

Parigi, Francoforte e Londra, invece, chiudono con una lieve flessione ma riescono a limitare i danni. Ad influenzare questa altalena di dati c’è stata la pubblicazione del report sul mercato del lavoro statunitense. Negli Stati Uniti, infatti, ufficialmente sono state attivate ad ottobre circa 78 mila richieste di sussidi di disoccupazione.

Richieste che hanno portato il numero complessivo a quota 439 mila. Gli analisti avevano previsto che il dato si fermasse a quoa 375 mila. L’incremento del numero di richieste di sussidi di disoccupazione si è legato all’aumento dei prezzi al consumo che per il mese scorso è cresciuto dello 0,1%.

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