Europa più flessibile nei confronti dell’Italia

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Europa ed Italia. Un rapporto in cui il Continente cerca di essere accomodante e flessibile nei confronti del (nostro) Paese. La Commissione Ue prepara l’analisi sul bilancio dello stato italiano e offre maggiore flessibilità.

Nel contempo, però, la Commissione chiede il rispetto degli sforzi richiesti per far quadrare i conti mediante le riforme previste. Pierre Moscovici, commissario Ue agli affari economici, durante una conferenza stampa ha dichiarato:

I margini si allargano, ma gli impegni vanno rispettati. Dobbiamo ricevere entro questa settimana, prima della finalizzazione delle previsioni economiche che presento il 5 febbraio, le informazioni relative alle analisi economiche e di bilancio italiane, oltre agli impegni su riforme. Sull’utilizzo della flessibilità non ci sono dubbi: la nostra analisi si farà a inizio marzo e si baserà sull’applicazione della flessibilità perché questa comunicazione è immediata, è solo un’interpretazione delle regole che è compresa nel mio portafoglio. Per l’Italia lo sforzo richiesto passa da 0,5 a 0,25, che è già un progresso e che va rispettato. L’Italia può beneficiare delle tre clausole, quella per investimenti, quella per le riforme e quella per l’aggiustamento ciclico, che, a causa della recessione, di fatto, ha già ridotto lo sforzo richiesto.

Tuttavia Moscovici evidenzia che potenzialmente per avere accesso a queste tre clausole sono necessarie riforme e investimenti. Nello specifico, la Commissione Ue desidera supportare il lungo iter di riforme e negli ultimi anni sono stati fatti sforzi notevoli per uscire dalle difficoltà economiche e rilanciare gli investimenti italiani. Ma le riforme devono andare avanti e devono essere rafforzate. Nel contempo, deve anche essere assicurata la loro attuazione efficace e rapida.

 

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