Home Fisco Fatturazione elettronica: 5 cose che forse non sai sulla e-fattura

Fatturazione elettronica: 5 cose che forse non sai sulla e-fattura

Dal primo gennaio 2019 è obbligatorio per tutte le partita IVA (o quasi), l’emissione della fattura in formato elettronico. Un mezzo introdotto per contrastare l’evasione fiscale, ma anche per facilitare il lavoro delle piccole e grandi aziende. Ma tu sei sicuro di sapere veramente tutto sulla fatturazione elettronica?

Fatturazione elettronica

Qui potrai trovare 5 cose che probabilmente ancora non sapevi, ma se vuoi maggiore indicazioni ti consigliamo di collegarti al sito https://fatturapro.click/ dove sono molti gli argomenti trattati e che ti potranno essere di grande aiuto.

La fattura elettronica non può essere modificata una volta inviata

Ebbene sì, una fattura elettronica quando è stata inviata è stata inviata e non può essere modificata. L’unico intervento che si può fare è nel momento in cui la fattura elettronica viene segnalata come errata dal Sistema di Interscambio.

Quindi mio caro cliente, non puoi chiamare il tuo fornitore di beni o servizi e chiedere di intestare la fattura a un’altra società, se già te ne è pervenuta una copia. Qualunque informazione deve essere data precedentemente all’emissione della fattura.

Una volta che la fattura è stata ricevuta dall’Agenzia dell’Entrate l’unica cosa che si può fare è emettere una nota di credito a completo storno della fattura sbagliata e riemetterne un’altra.

Non è possibile retrodatare una e-fattura ma si può inviarla in ritardo

La fattura elettronica non può avere una data antecedente a quella in cui arriva al Sistema di Interscambio, altrimenti proprio quest’ultimo ne determina la non esattezza ed emette un avviso di modifica del documento.

Inizialmente il termine per l’emissione della fattura era previsto per le 24 ore successive a quelle della vendita del bene o la prestazione del servizio, salvo poi revisione da parte del legislatore che ha deciso di dare 12 giorni di tempo per l’emissione

Quando si detrae l’IVA della fatturazione elettronica

L’IVA è detraibile nel momento in cui si riceve la fattura da parte del proprio fornitore, esattamente come succedeva prima dell’introduzione della fatturazione elettronica. Quindi cosa cambia? Prima si riceveva una fattura di acquista con data 31 gennaio, ad esempio, nel mese di febbraio si procedeva al recupero dell’IVA.

Ma adesso la data della ricezione della fattura è certificata e questo vuol dire che se il fornitore emette la fattura il 31 gennaio tu potresti riceverla anche dopo 10 giorni, quindi potrai detrarre l’IVA solo a febbraio e non a Gennaio come avresti fatto in precedenza.

Non tutti sono obbligati alla fatturazione elettronica

In linea generale si afferma che la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i possessori di partita IVA ma forse non sai che la stessa legge che ne ha permesso l’entrata in vigore della e-fattura ha previsto anche alcuni soggetti che ne sono esonerati come coloro che aderiscono al regime dei minimi e al forfettario.

Per gli stessi soggetti non è obbligatorio neanche possedere un codice destinatario o una PEC su cui ricevere le fatture. A coloro che le emettono è sufficiente porre 7 zeri (0000000) nel campo codice destinatario e la fattura arriverà direttamente al cassetto fiscale. Resta la possibilità di stampa di una copia di cortesia che potrai conservare a prova dell’acquisto effettuato.

Basta ai plichi cartacei e alle marche da bollo

Sai qual è il maggior vantaggio che ti darà la fatturazione elettronica? Il risparmio in termini di tempi. Vantaggi che riguarderanno sia te che il tuo commercialista. Se il tuo revisore contabile a fine mese era abituato a vedersi recapitare da te il plico delle copie cartacee delle fatture, adesso questo non avverrà più.

I software gestionali hanno fatto in modo che questo passaggio non avvenga più perchè il tuo commercialista potrà avere accesso diretto al tuo account e verificare i file XLM ricevuti ed inviati.

Infine per quel che riguarda il bollo esso sarà elettronico proprio come la fattura. Ovvio che non viene meno l’obbligo di pagare il tributo, ciò che viene modificata è solo la modalità. Il pagamento deve avvenire entro 120 giorni, con l’utilizzo di un F24 con il totale degli importi dovuti. Una miglioria non di poco conto sia a livello organizzativo che di praticità nel momento in cui si emette una fattura da presentare con marca da bollo.

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