Gli incontri segreti di Renzi con Mario Draghi, Bce

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 Gli operai e le operaie «non stanno semplicemente costruendo un’opera, non solo padiglioni, ma stanno costruendo e restituendo l’orgoglio a un Paese che ne ha bisogno come il pane; ce la faremo, non lasceremo il futuro ai gufi e a chi scommette sul fallimento. Siamo al lavoro, sarà tutto pronto per il 1° maggio 2015». Lo ha affermato Matteo Renzi parlando a Milano nel corso di una visita ai cantieri dell’Expo. Intanto si è tenuto un faccia a faccia tra Renzi e il presidente della Bce Mario Draghi. A riportarlo è stato il Corriere dell’Umbria. «Sì ho visto Draghi, lo vedo spesso», ha confermato Renzi. Renzi ha visitato per la prima volta il cantiere dell’Expo a Rho Pero, alla periferia nord di Milano. «Il governo spenderà meglio i fondi europei, darà più risorse alle infrastrutture. Palazzo Chigi ha già iniziato a toglierli alle regioni e a darli alle scuole.

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Continueremo», ha continuato il premier. «Voi adesso vi siete accorti che c’è un problema di fondi strutturali, io ci ho fatto due primarie. Stiamo affrontando» le «difficoltà» che derivano dalla gestione passata, ha aggiunto Renzi: «I fondi europei l’Italia negli ultimi decenni li ha spesi peggio di come avrebbe potuto. Il nostro governo cercherà di cambiare il modello».

«I negoziati con Roma sull’accordo di partenariato per il 2014-2020 sono a fine. Per questo non c’è rischio che l’Italia possa perdere i 41 miliardi di fondi Ue della programmazione», ha detto la Commissione Ue, riferendosi al rischio temuto in questi giorni sulla eventuale perdita dei fondi. L’Ue «ringrazia le autorità per l’approccio costruttivo».

«L’ultimo tema di cui abbiamo bisogno è una discussione ideologica» sull’articolo 18, «possiamo evitarla riscrivendo tutti insieme la delega per la modifica dello statuto dei lavoratori».

 

 

 

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