Gravi ritardi nel pagamento della cassa integrazione in deroga

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 Ancora non ha trovato completa soluzione la gravosa questione della cassa integrazione in deroga emersa nei giorni appena passati. Le richieste dei lavorati italiani che erano in attesa dei sussidi, infatti, in diverse parti d’Italia, non hanno trovato risposta. 

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Circa 350 mila lavoratori italiani, dunque, hanno subito forti ritardi nel pagamento dell’ammortizzatore sociale, ma probabilmente la platea degli interessati è ancora più ampia, almeno a detta dei responsabili dei sindacati. Da alcune fonti si apprende infatti che ancora non esiste una stima precisa, né presso l’INPS, né presso il Ministero del Lavoro, dei lavoratori che hanno diritto al beneficio. Ma quello che è peggio, è che non sembrano esserci per il momento tutti i fondi necessari a coprire questa emergenza.

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Attraverso uno degli ultimi decreti legge il Governo ha infatti sbloccato circa 500 milioni da destinare a questo ammortizzatore sociale, soldi a cui devono essere aggiunti altri 287 milioni di euro presi dai fondi europei per coprire le emergenze del momento. Ma secondo alcune stime informali anche il presente totale lascerebbe comunque scoperto un fabbisogno pari a 330 milioni di euro.

La Cassa integrazione in deroga ha infatti un peso sul bilancio dello stato che supera oggi i 3 miliardi di euro. Si tratta però di un ammortizzatore sociale finanziato dalle stesse imprese e dalle entrate fiscali generali, troppo poco per l’estensione che il sussidio ha avuto a causa della crisi economica. Il sistema della cassa integrazione in deroga sembra quindi avere gravi problemi strutturali.

 

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