Il FMI rivedrà le stime di crescita economica degli Stati Uniti per il 2014

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 Arriva una ventata di ottimismo da parte del Fondo Monetario Internazionale – FMI – che ha recentemente annunciato di voler rivedere le stime di crescita relative all’economia degli Stati Uniti nel 2014. I vertici del Fondo hanno infatti annunciato che tale modifica dovrebbe essere effettuata a gennaio, ma intanto già si promuove a pieni voti non solo l’operato americano sotto il profilo economico, ma anche quello della FED, la banca centrale, che ha inaugurato di recente una nuova politica monetaria e finanziaria. 

Le banche italiane mostrano una leva finanziaria ridotta rispetto a quelle europee

A tracciare un quadro sella situazione degli Stati Uniti è stata la stessa direttrice del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde, che ha sottolineato come alcuni elementi facciano sperare in una accelerazione della crescita economica nel 2014. Tra queste via sono appunto la riduzione della disoccupazione, il rinnovato accordo sul bilancio e la nuova politica finanziaria adottata di recente dalla FED.

Il FMI rileva la solidità delle banche e delle famiglie italiane

Per quanto riguarda la banca centrale americana infatti, c’è stata di recente la riduzione degli acquisti di asset a 75 miliardi di dollari, segno tangibile del fatto che anche la banca americana crede e ha fiducia in una accelerazione della ripresa a breve termine. La FED ha quindi dato vita al cosiddetto tapering, la riduzione degli stimoli annunciata fin da qualche tempo fa.

I dati del FMI, dunque, a partire dal prossimo mese di gennaio andranno a rivedere le stime precedenti inerenti il PIL degli Stati Uniti e la sua capacità di crescita e il valore del 2,6 per cento per il 2014 previsto nel mese di ottobre 2013 probabilmente subirà una modifica a rialzo.

 

 

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