Il mese di Giugno è sempre più vicino e con esso il pagamento dell’Imu. Per il 2015, l’imposta municipale unica si pagherà in tutti i Comuni di concerto con la Tasi, anche se non tutti i Comuni hanno deliberato le aliquote dell’anno in corso a a causa del rinvio della data per l’approvazione dei bilanci,che dal 31 maggio è destinata a passare al 31 luglio.

Numerosi sono i Comuni assenti all’appello ma quest’anno, differentemente dal caos che ha caratterizzato i versamenti del 2014, la data del 16 giugno deve essere rispettata per entrambe le imposte sulla casa. In assenza delle nuove delibere i conti dovranno esser fatti sulle aliquote in vigore nello scorso anno.

Le regole di applicazione delle imposte, per quel che concerne la prima casa, non sono variate: è esente dall’Imu e sottoposta alla Tasi con le detrazioni e le agevolazioni previste dalle singole delibere comunali. Anche il concetto di prima casa non è cambiato: l’esenzione riguarda le abitazioni nelle quali il proprietario è residente, e quelle assegnate all’ex coniuge, purché non si tratti di immobili di lusso iscritti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. L’agevolazione è riconosciuta anche per le pertinenze, una per ciascuna delle categoria C/2, C/6, C/7, ossia cantine o soffitte, box, posti auto scoperti. Sulla base di specifiche delibere comunali possono essere esenti dall’imposta anche le case date in comodato gratuito ai figli o genitori con Isee non superiore a 15.000 euro, e quelle degli anziani ricoverati in case di cura. L’Imu è invece dovuta sugli immobili dei residenti all’estero, tranne il caso dei pensionati che incassano pensioni estere e sono residenti nel Paese nel quale hanno lavorato.

 

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