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L’INPS spiega gli obiettivi e le caratteristiche del nuovo ISEE

L'INPS spiega gli obiettivi e le caratteristiche del nuovo ISEE: sarà in tre formati per rendere più selettivo lo strumento in funzione delle prestazioni.

L’INPS ha fornito le prime informazioni in merito al nuovo Indicatore della situazione economica equivalente, l’ISEE. Nella circolare INPS 171/2014 i riflettori sono tutti puntati sulla riforma dell’ISEE che serve ad ottimizzare la selezione delle famiglie che hanno accesso ad alcune prestazioni e sono escluse da altre. Entriamo nel merito della questione. 

L’obiettivo della riforma dell’ISEE è quello di stabilire dei criteri  maggiormente selettivi per le famiglie con carichi gravosi, catalogandole anche sulla base del tipo di prestazioni cui hanno accesso, ridefinendo anche i benefici in caso di cambiamenti come la perdita del lavoro. Con il nuovo sistema s’intensificano anche i controlli perché non ci sono più informazioni duplicate. Tutti i dati sono tratti dagli archivi dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate dove finiscono anche le autodichiarazioni dei contribuenti.

Modello Isee 2015 sarà completamente nuovo

Il calcolo dell’ISEE partirà come al solito dall’ISE, l’indicatore della situazione economica e dalla scala di equivalenza. L’ISE non cambia e sarà sempre calcolato sulla base della somma de redditi e di una quota pari al 20 per cento dei patrimoni mobiliari e immobiliari di tutto il nucleo famigliare.

Le modalità di calcolo terranno conto anche dei benefici cui si vuole avere accesso per cui l’ISEE sarà disponibile in 3 formati: quello standard ordinario, quello delle università e quello sociosanitario. Nel primo confluiranno tutte le situazioni normali, nel secondo e nel terzo invece ci saranno i casi particolari, ad esempio quello dello studente che non risiede più nel nucleo famigliare originario, oppure quello di chi deve avere accesso a prestazioni sanitarie e può avvalersi del nucleo ristretto in modo da mettere sul conto meno redditi. Ai fini IRPEF saranno considerati soltanto i figli maggiorenni non sposati, senza prole che appartengono al nucleo dei soggetti richiedenti.