Usa primi, Cina seconda e Germania terza. Questa la classifica interna al rapporto presentato dai consulenti di PwC durante il World Economic Forum di Davos in Svizzera.

Tra le domande dello studio, il quale è un sondaggio tra oltre mille amministratori delegati in 77 Paesi, i consulenti di PwC hanno chiesto ai top manager quale sia il Paese che rappresenta per loro il più importante mercato estero in quanto a prospettive di crescita per l’anno appena iniziato. Adesso il 38 per cento di loro ha detto gli Stati Uniti, il 34 per cento la Cina e il 19 per cento la Germania.

La situazione è cambiata solo nel 2014. E anche in questa classifica, ora, gli Stati Uniti sono (tornati) in testa. L’anno scorso, infatti, in cima alle preferenze c’era appunto la Cina che deteneva il 33 per cento seguita dagli Stati Uniti al 30 per cento e dalla Germania al 17 per cento. Sostanzialmente, a prescindere dall’ordine di “arrivo”, le prime tre posizioni sono occupate costantemente da queste tre superpotenze.

Pechino insomma guadagna un punto nelle preferenze dei manager stranieri ma Washington addirittura otto, superando così la Cina e tornando prima in classifica. Un risultato ancora più significativo visto che — è presumibile — tra gli intervistati ci sono soprattutto manager statunitensi, che non potevano «votare» il proprio Paese perché il quesito ha fatto riferimento, per ogni azienda, ai mercati esteri. Il sondaggio trova poi conferma negli andamenti delle due grandi economie, pur tra alti e bassi: gli Usa con una crescita del Pil in accelerazione, la Cina invece — anche se con numeri imponenti — in decelerazione.

 

 

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