Nikkey, ancora debole l’indice della Borsa Giapponese

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 Passo indietro per il Nikkey che ha ceduto lo 0,98%, archiviando la prima sed uta della settimana a 14288,23 punti L’indice non è riuscito a lasciarsi alle spalle area 14500, livello intorno al quale si è mosso nel corso dell’ottava appena conclusa, e a risalire fino ad area 15000/15100. Sarebbero infatti necessari movimenti oltre questo ostacolo, coincidente con la media mobile a 100 giorni, per sgombrare il campo da dubbi sulla capacità di ripresa e riportare fiducia negli acquisti.

 

L’indice Nikkey della Borsa Giapponese, chiude in parità

Probabile in tal caso la ripresa del cammino del Nikkey verso l’area critica successiva, a 15500 e più in alto in area 15700 (gap ribassista del 24 gennaio) spiega Fta on line. Difficolta’ nel lasciarsi alle spalle 15000 e la violazione di 14200 porterebbero inevitabilmente ad un nuovo confronto con il supporto dei 13900 punti, dove si colloca il 61,8% di ritracciamento del rialzo partito lo scorso giugno, un livello che allo stato attuale rappresenta l’ultimo baluardo in grado di scongiurare l’affondo verso 13613 (per la ricopertura del gap rialzista del 3 settembre) e 13200 punti. In calo anche il Topix che ha terminato la seduta a 1160,74 punti (-0,79%).

Interessanti le notizie sul versante macroeconomico: il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria nipponico ha comunicato questa mattina il dato relativo alle Vendite al Dettaglio. Nel mese di marzo tale rilevazione e’ salita dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2013 dal +3,6% precedente risultando praticamente in linea con le attese degli economisti che avevano stimato una crescita pari al 10,9%.La corsa agli acquisti vista nel mese di marzo è stata favorita dall’aumento dell’imposta sui consumi, passata all’inizio di aprile dal 5% all’8%. Sul fronte societario Honda Motors ha ceduto il 4,23%, dopo aver pubblicato previsioni di utile netto per il 2015 inferiori alle attese. Male anche Suzuki (-3,40%).

 

 

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