La scelta di un conto deposito migliore non può essere fatta senza procedere ad un confronto sistematico delle offerte, che saprà mettere in luce le soluzioni presenti sul mercato che offrono al momento i maggiori rendimenti a fronte del pagamento delle minori spese.
I conti correnti tradizionali più convenienti del mese di Maggio 2014
Per scegliere il conto corrente più conveniente è necessario in primo luogo valutare attentamente quali sono le proprie esigenze mensili e che tipi di operatività si desidera avere, sia in fatto di modalità, dal momento che si può scegliere tra conti correnti online e conti correnti tradizionali, sia in fatto di quantità delle operazioni effettuate.
I conti correnti online più convenienti del mese di Maggio 2014
Per scegliere il conto corrente più conveniente è necessario valutare attentamente quali sono le proprie esigenze mensili e che tipo di operatività si desidera avere, sia in fatto di modalità, dal momento che si può scegliere tra conti correnti online e conti correnti tradizionali, sia in fatto di quantità delle operazioni effettuate.
E’ meglio investire in un Fondo o in Btp
Il trend dei fondi comuni di investimento ha fatto sempre registrare buoni risultati, a dispetto dell’inflazione, e specialmente sui lunghi periodi. CorriereEconomia ha delineato l’andamento dei cinque fondi dal settembre 1984 al 31 marzo scorso, mettendo a confronto le loro performance con quelle di Btp e azioni italiane con l’inflazione e i risultati provano che il rendimento ottenuto (667,7% per la media dei cinque, pari al 7,12% annuo composto) si può confrontare con i rendimenti cumulati da Btp e azioni rispetto al costo della vita (3,44%).
Il Pil Italiano è ancora in decrescita. Gli ultimi dati Istat
Nuova contrazione registrata per l’economia italiana nel primo trimestre, in cui sono stati toccati i minimi da 14 anni, mentre il nuovo bollettino mensile della Bce immette una valutazione preoccupante sullo stato dell’economia italiana, dove la diminuzione dell’inflazione non ce la fa a rilanciare i consumi e la prestazione di industria e servizi è la peggiore dell’Eurozona.
Renzi assicura che non ci sarà una manovra correttiva
«Escludo una manovra correttiva, di solito le manovre si fanno per mettere nuove tasse ed invece noi dando 80 euro a 10 milioni di italiani facciamo ridistribuzione con una misura che anche alla luce dei dati Pil è anticiclica». In questo modo il premier Matteo Renzi ha commentato i dati negativi sul primo trimestre del Pil.
Il problema dell’economia italiana sono le basse esportazioni
Continua la contrazione delle esportazioni italiane che hanno avuto un calo congiunturale, il terzo consecutivo, dello 0,8%. È quanto rilevato dall’Istat, che rimarca la tenuta delle vendite su base annua, in crescita dell’1,2%, grazie alla “forte espansione” dell’export nell’area Ue, che in questo modo fa di nuovo da traino. Il primo trimestre dell’anno, segna un rialzo congiunturale dello 0,3%.
I possibili interventi della Banca Centrale Europea nel corso del board di giugno 2014 – III
In alcuni post pubblicati in precedenza abbiamo visto quali potrebbero essere i possibili interventi operati dalla Banca Centrale Europea in vista del prossimo consiglio direttivo del mese di giugno 2014. Due in particolare sono gli scenari che potrebbero presentarsi e l’Istituto di Francoforte prevede nel caso di un rialzo generale dei tassi di interesse un nuovo taglio dei tassi, dallo 0,25 attuale allo 0,10 per cento, e l’introduzione di un tasso di interesse negativo sui depositi, mentre nel caso di un peggioramento della morsa del credito un nuovo grande prestito alle banche che potrebbe prendere le forme di un ridotto quantitative easing per stimolare la concessione di prestiti alle imprese.

