Reddito da lavoro e pensione, i limiti del Ministero

 Marianna Madia, il ministro della Pubblica amministrazione, che ha firmato una circolare atta a realizzare una norma fissata dal precedente governo che stabilisce che per i lavoratori pubblici non è permesso cumulare reddito da lavoro e da pensione per un importo superiore a 311 mila euro, dice «È una scelta politica, per segnalare una priorità: l’attenzione all’equità sociale e al tema di un’intera generazione esclusa.

Taglio stipendi dei dipendenti pubblici: le due opzioni allo studio del Governo

 Un tempo un posto nelle Pubbliche Amministrazioni era il traguardo che tutti speravano di raggiungere, ma la situazione sta rapidamente cambiando.

In queste ultime settimane, infatti, con l’arrivo del piano di spending review di Cottarelli e con l’entrata in vigore di alcune norme emanate nelle legislazioni precedenti al Governo Renzi, la tranquillità del posto pubblico, soprattutto per quelli delle sfere dirigenziali, sta svanendo. Vediamo cosa sta accadendo.

Riforma delle pensioni, tutti i possibili cambiamenti

 A poco più di due anni dalla riforma delle pensioni voluta dall’ex ministro Fornero, il Governo Renzi sta studiando un nuovo piano per cambiare nuovamente le carte della previdenza italiana che potrebbe portare a dei grandi cambiamenti: lo scopo è, da un lato, ridistribuire più equamente gli importi delle pensioni e, dall’altro, reperire le risorse necessarie al taglio dell’Irpef.

Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Riforma delle pensioni, cosa succede con il ricalcolo?

 In arrivo delle cattive notizie per i pensionati italiani e per tutti coloro che ancora devono arrivare al tanto agognato traguardo.

Con la Riforma delle pensioni allo studio del Governo Renzi, infatti, potrebbe esserci una vera e propria rivoluzione: tutte le pensioni potrebbero venir calcolate solo in base al sistema contributo, il che vuol dire che in molti vedranno abbassarsi quanto percepito ogni mese.

Dichiarazione dei redditi 2014, tutte le scadenze da ricordare

 E’ arrivato il periodo dell’anno in cui tutti i contribuenti devono iniziare a pensare alla dichiarazione dei redditi, ovvero alla comunicazione al Fisco di quanto è stato percepito e speso nell’anno precedente per la valutazione delle tasse da pagare.

Ogni contribuente, in base alla tipologia di lavoro svolto (dipendente, libero professionista, autonomo o lavoratore in pensione) deve presentare un modello diverso. Di seguito le scadenze da ricordare per la presentazione dei tre principali modelli per la dichiarazione dei redditi: Modello 730, Modello 770 e Modello Unico.