Cos’è la riforma Hartz, ovvero il modello a cui si ispira Matteo Renzi per la nuova riforma del lavoro

 Matteo Renzi è stato in Germania per un incontro bilaterale con la cancelliera tedesca Angela Merkel, un incontro in cui tanto l’uno che l’altro hanno avuto di che complimentarsi: la cancelliera ha speso parole di lode per le riforme che sta mettendo in atto il giovane premier, mentre Renzi non ha avuto timore nel dire apertamente che per la sua riforma del mondo del lavoro e del welfare ha studiato e preso spunto dalla riforma Hartz, ovvero la riforma messa in atto tra il 2003 e il 2005 dal governo Schroeder.

Cerchiamo di capire, quindi, di cosa si tratta e perché questa riforma potrebbe essere utile anche in Italia.

Crisi, la maggior parte degli italiani non ha soldi per gli imprevisti

 Sono sempre di meno gli italiani che non devono rivedere al ribasso il proprio tenore di vita.

La causa, come ormai è più che risaputo, è la crisi economica e l’influenza che questa ha avuto sul mondo del lavoro: gli stipendi più bassi, la riduzione dell’orario di lavoro o la perdita del lavoro stesso (fatto non così raro negli ultimi mesi) sono diventate delle vere mine vaganti nella gestione dell’economia delle famiglie che sempre più spesso si trovano impossibilitate non solo a fare fronte a spese improvvise e non preventivate, ma anche alle spese di tutti i giorni.

Cedolare secca: chi può usufruire dell’aliquota al 10%?

 La cedolare secca è un regime fiscale agevolato di cui possono usufruire tutti i proprietari di immobili concessi in locazione (sia ad uso abitativo che non) che prevede il pagamento di un’unica imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali.