Per la prima volta meno consumi di benzina e meno gettito fiscale

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 Secondo le rilevazioni dell’Unione Petrolifera,  in Italia il consumo di prodotti petroliferi nel 2013 è stato pari a circa 61 milioni di tonnellate, con un calo del 5,2% rispetto all’anno precedente. La flessione dei consumi di carburanti è stata del 3,3%, risultante dalla media fra benzina (-4,8% ) e gasolio (-2,7%).

 

Il consumo di petrolio in aumento nei Paesi emergenti

 

Conseguentemente alla contrazione dei consumi,anche il gettito fiscale derivante dai prodotti petroliferi (compreso il gpl) ha registrato un calo per un importo complessivo di 970 milioni di euro, di cui 415 milioni imputabili alle accise, i restanti ad Iva e altre tasse. La riduzione su base annua, rispetto al 2012, è del 2,6%: la prima volta nella serie storica dei rilevamenti.

Solo nello scorso mese di dicembre, i consumi hanno segnalato una leggera ripresa portandosi a circa 5,2 milioni di tonnellate, ma sempre in flessione (-2%) rispetto allo stesso mese del 2012.

Più nel dettaglio, prodotti per autotrazione nel mese di dicembre hanno evidenziato il seguente andamento: i consumi di benzina sono diminuiti dell’1,3% rispetto a dicembre 2012, mentre quelli del gasolio per autotrazione sono aumentati del 2,2%. Nel mese di riferimento quindi la domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) ha raggiunto i 2,5 milioni di tonnellate, di cui 0,7 tonn. di benzina e 1,8 tonn. di gasolio per autotrazione, con una crescita media pari a +1,2% sul dicembre 2012. A questo va aggiunto il buon livello di consumo del Gpl auto (+10,2%) e dei lubrificanti (+7,1%).

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove hanno segnato un aumento  dell’1,4% , dovuto in maggioranza ad auto diesel ( 55,2% del totale. Su base annua però le vendite di auto nuove (54,1% diesel; 45,9% a benzina) hanno subìto un calo del 7,1%.

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