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Piano Casa, stretta su occupazioni e abusivismo

Il testo del Piano Casa stilato dal Governo Renzi è stato approvato al Senato ed entro pochissimi giorni arriverà alla Camera per l’approvazione definitiva, obiettivo a cui si dovrà arrivare prima del 27 maggio per non incorrere nella decadenza del decreto stesso.

Il testo contiene delle interessanti novità che mirano a risolvere i problemi abitativi in Italia. 

Uno tra i primi problemi che il Governa mira a risolvere è quello dell’occupazione degli alloggi, soprattutto nelle grandi città, dove l’emergenza abitativa, e quindi il fenomeno dell’occupazione, sono più diffusi. Nel testo del Piano Casa sono presenti due soluzioni in tal senso: da un lato l’obbligo di presentare una documentazione che attesti l’effettivo diritto all’occupazione dell’immobile per l’allaccio dei servizi minimi come acqua, luce e gas, e, dall’altro, il divieto per cinque anni a chi ha occupato un immobile di fare richiesta per un alloggio sociale.

Il Piano Casa prevede poi anche una soluzione per gli inquilini in nero, dopo che la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime le super sanzioni ai proprietari e gli sconti per gli inquilini che si sono autodenunciati: chi ha denunciato un affitto in nero avrà tempo per trovare un alloggio sostitutivo entro il 31 dicembre 2015, giorno in cui, in caso contrario, verrà emanato lo sfratto. Fino a quel momento continuerà a pagare a canone agevolato.

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Inoltre, il testo del Piano Casa prevede che le spese per il bonus mobili siano slegate da quelle per la ristrutturazione, per cui si potranno effettuare acquisti fino a 10.000 euro per immobile.

 

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