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Quale assicurazione non segue il criterio bonus malus?

Quale assicurazione non segue il criterio bonus malus? Quella per gli autobus che si basa invece sul pagamento di una tariffa fissa.

Ci sono delle assicurazioni che non seguono il classico meccanismo bonus malus e quindi hanno delle tariffe fisse e delle franchigie che determinano il prezzo. Si tratta delle polizze per gli autobus, quelle che devono essere sottoscritte da chi ha una rimessa o da chi ha un’impresa turistica, oltre che dagli imprenditori. 

Una società di trasporti necessita di un’assicurazione autobus. Un prodotto che è obbligatorio anche per altre categorie, per esempio per le imprese turistiche e per gli imprenditori che offrono ad esempio il servizio navetta per i dipendenti. Per tutte queste persone è necessario sottoscrivere una polizza autobus che ha delle particolarità molto interessanti.

In cosa consiste la formula Bonus Malus dei contratti di assicurazione

L’RC autobus e filobus non segue il criterio bonus malus, lo stesso che si applica alle polizze per auto e moto. Il sistema delle classi di merito non funziona per i mezzi pesanti che invece sono costretti a pagare una tariffa fissa, oppure una franchigia il cui ammontare dipendente non tanto dai sinistri denunciati ed è enucleato alla perfezione dai documenti della polizza.

In pratica l’importo dovuto non varia in base al numero di incidenti ed è anche comprensibile visto che lo stesso mezzo potrebbe essere guidato da più persone e potrebbe anche essere coinvolto in sinistri che esulano dall’attività principale.

Come per le polizze auto e moto, anche quando si seleziona una polizza per autobus è necessario definire la copertura di base e le coperture opzionali. Per esempio l’assicurazione autobus copre i danni provocati involontariamente da terzi o a cose di terzi durante la circolazione stradale ma non comprende invece la polizza furto e incendio.