La riforma della scuola, novità in materia di assunzioni dei precari

Home > News > La riforma della scuola, novità in materia di assunzioni dei precari

E’ stata tolta dalla discussione del 29 agosto, il dibattito inerente alle nuove misure di riforma della Scuola che, però, secondo alcune indiscrezioni, dovrebbe essere discussa mercoledì 3 settembre. Tante le sezioni aperte, le misure proposte e che dovranno essere affrontate. In questo momento sta suscitando attenzione la probabilità di assunzione di precari in attesa di cattedra, e ci sarebbe da chiudere un’altra discussione, quella dei pensionamenti dei Quota 96 della scuola, di cui però non si conosce ancora niente.  Si pensa che se ne discuterà nuovamente mercoledì prossimo ma il problema delle risorse finanziarie che non si trovano rendono difficilissima la garanzia che questo tema possa essere affrontato. Sarà necessario, prima, avere ‘da parte’ risorse da impiegare, cosa che, come avvalorato dal ministro dell’Economia Padoan, mancano, il che significa studiare un piano per risparmiarle e reimpiegarle. Ad oggi, è ufficiale che la riforma della scuola mirerà all’ abolizione delle supplenze e del precariato.

Le riforme in Italia produrranno i loro effetti fra due anni

Dovrebbero esserci 100mila immissioni in ruolo in tre anni per ridurre del 30% le graduatorie ad esaurimento, quindi, probabilmente, un concorso ogni due anni e un piano di immissioni straordinario per 50mila posti annui fino al 2022. Il piano per la stabilizzazione dei precari crea paure per il ministero dell’Economia, poiché sarà difficile trovare i fondi in tempi troppo brevi per un piano così grandioso.

Oltre alle possibili assunzione dei supplenti, a cambiare saranno anche gli stipendi dei docenti, con scatti di anzianità, diminuiti, stipendi più alti per gli insegnanti più virtuosi e meritevoli, più autonomia scolastica, modifiche per i programmi scolastici, novità per formazione e reclutamento degli insegnamenti, e anche per la gestione dei fondi che verranno assegnati alle scuole.

 

 

Lascia un commento