Si ravvivano le speranze di una ripresa dell’economia europea. I L’indice Pmi composito di luglio preliminare dell’Eurozona mostra segnali positivi. L’indicatore è stato molto sopra le attese attestandosi a 54 punti, riguardo ai 52,7 punti stimati dall’insieme degli analisti. Risulta essere in miglioramento principalmente il settore dei servizi che passa da 52,8 a 54,4. Il Pmi manifatturiero e’ invece aumentato da 51,8 a 51,9.
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Le economie periferiche di Spagna e Grecia, mostrano segnali di ripresa
I dati che arrivano dai cosiddetti Paesi Pigs dell’euro zona sono in netto contrasto tra di loro. Da una parte infatti abbiamo le economie della Spagna e della Grecia che ricominciano a partire, e dall’altra parte l’economia dell’Italia che continua a rimanere ferma come confermato anche dal dato diffuso da Confindustria.
Rischio credito, Credit Suisse preferisce la Spagna all’Italia
Credit Suisse ha intitolato “Scontri in periferia. Italia contro Spagna” un rapporto sulle due maggiori economie della periferia dell’Eurozona. È risaputo che la Spagna, sul proprio debito pubblico, si finanzia a costi più bassi rispetto a quelli dell’Italia: i titoli di stato spagnoli a due anni rendono lo 0,35%, quelli italiani lo 0,56%. Il Bonos decennale rende il 2,63%, il Btp italiano il 2,80%.
Wall Street in frenata dopo le parole della Yellen
Wall Street frena dopo le dichiarazioni del presidente della Fed Janet Yellen che ha destato tensione nei i mercati, affermando che il primo rialzo dei tassi Usa potrebbe giungere prima del previsto e potrebbe essere più sostenuto delle attese. Questo a condizione che il mercato del lavoro continui a dare segni di miglioramento.




