Fed indecisa sul riacquisto dei bond. I mercati reagiscono male

 Sono stati pubblicati in Minute dell’ultima riunione del Fomc, Federal Open Market Committe, il braccio operativo della Fed, dello scorso 11/12 dicembre, dai quali è emerso che la banca stessa non sembra più sicura di portare avanti il programma di riacquisto dei bond statunitensi per tutto il 2013.

Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve, aveva annunciato lo scorso dicembre, l’acquisto di bond per 85 miliardi di dollari al mese, alo scopo di stimolare la crescita economica del paese. Ma dall’ultimo bollettino rilasciato i membri, tanto della Fed quanto del Fomc non sembrano più essere dello stesso avviso.

Secondo una buona parte di loro, infatti, proseguire per tutto il 2013 con il riacquisto degli asset potrebbe mettere in difficoltà la stabilità finanziaria dell’istituto stesso. Questo perché ciò che è stato fatto in Europa ha aiutato a ridurre la volatilità dei debiti sovrani della zona Euro, ma ancora non si ha una stabilità tale da fare operazioni di tale portata a cuor leggero.

Negativa la reazione dei mercati: l’indecisione della Fed hanno confuso gli operatori, con il risultato che ieri tutte le borse hanno chiuso al ribasso.

Le decisioni della FED sui tassi

 Entro la fine dell’anno si aspettava con molto fervore l’intervento della Fed in materia di tassi. La Federal Reserve americana ha ribadito di voler mantenere inalterati i tassi, ma questa decisione si accompagna con una considerazione del mercato del lavoro, del tasso di disoccupazione e dell’inflazione dilagante.

La Federal Reserve, dunque, ha lasciato i tassi invariati, confermando l’attuale livello compreso tra 0 e 0,25%. Si ritiene infatti che tale livello sia adeguato al momento: in America il tasso di disoccupazione supera il 6,5 per cento e il livello dell’inflazione è sotto il 2,5 per cento.

La Fed ha chiaramente indicato i livelli di disoccupazione ed inflazione che dovranno essere raggiunti prima che i tassi puntino l’asticella verso l’alto. La situazione si presuppone che rimarrà invariata fino al 2015. Non è una mossa a sorpresa visto che tra gli obiettivi della FED ci sono sempre il contenimento dell’inflazione, la crescita legata al mercato del lavoro.

Un’altra operazione molto importante gestita dalla FED era l’operation twist il cui obiettivo è finanziare gli investimenti, mobilitare il credito alle imprese, facendo leva soltanto sui tassi. Le imprese, tra l’altro, in questo momento secondo la FED vanno aiutate perché stanno subendo gli effetti negativi del fiscal cliff, il quale riduce il volume degli investimenti e deprime le assunzioni

 

Fed aggressiva: lanciato programma acquisto titoli per 45 miliardi al mese

 Il programma di rilancio dell’economia americana si fa sempre più concreto e aggressivo. La FED, la banca centrale americana, e il Federal Open Market Committee, il braccio della FED che si occupa di politica monetaria  dopo diverse ore di consiglio e 11 voti a favore, ha deciso di lasciare i tassi di interesse invariati (tra lo 0 e lo 0,25%)

Come spiegano dalla FED, l’attuale livello dei tassi di interesse è coerente con il tasso di disoccupazione  – superiore al 6,5% –  e con l’attuale inflazione, a patto che si riesca a mantenerla al di sotto del 2,5% nei prossimi 12-24 mesi.

Inoltre, al termine della riunione, il FOMC ha confermato che nel 2013 partirà un nuovo programma di acquisti dei titoli di stato, che andrà a sostituire l’operazione twist iniziata nel 2011 e in procinto di terminare: 45 miliardi di dollari al mese di bond, al fine di mantenere bassi i tassi di interesse a lungo termine. Un ulteriore intervento della Fed che si aggiunge agli acquisti da 40 miliardi al mese di titoli legati al settore immobiliare.

La riunione di ieri sera ha portato anche ad un’altra conclusione: la FED ha abbassato le stime sulla crescita dell’economia americana per l”anno in corso e per i prossimi tre, mentre si stima che il tasso di disoccuopati potrebbe scendere sia quest’anno che il prossimo.