55 milioni di turisti in Italia

Sono ben 55 milioni i vacanzieri che attraverseranno l’Italia in queste settimane: la stagione delle ferie estive ha ormai preso piede ed è pronta a spiccare il volo. Non mancheranno alcuni attenti accorgimenti, quali ad esempio la selezione del periodo per staccare dal lavoro. Accorgimenti che saranno senza dubbio sinonimo di risparmio.

Cosa si tutela prima di partire per le vacanze

I cittadini italiani ed europei hanno sempre voglia di non farsi rovinare le vacanze. E ci mancherebbe! Tuttavia prima di partire sono soliti assicurare cose differenti. Gli italiani per esempio dimostrano un’attenzione estrema ai veicoli mentre in Europa in generale si pensa alla salute e al viaggio in sé. 

30 milioni di italiani spenderanno 15 miliardi di euro per le vacanze estive

Un’estate calda anche per gli operatori turistici che vedranno ripartire il mercato legato alle vacanze. Secondo la Coldiretti i 30 milioni di italiani che andranno in vacanza spenderanno circa 15 miliardi di euro. Partiranno più persone ma 1 su 3 starà fuori meno di una settimana. 

Meno italiani andranno in vacanza per le feste di Natale

 Quest’anno gli italiani staranno per lo più a casa per le feste di Natale e di Capodanno. Passi per il Natale, che tradizionalmente è una festa che gli italiani preferiscono trascorrere a casa e in famiglia, ma anche per il Capodanno le persone che andranno in vacanza saranno poche. Gli effetti della crisi economica si fanno ancora sentire e gli italiani sono costretti a evitare le vacanze. Una situazione che rispetto al 2012 è peggiorata.
I dati di Federalberghi mostrano l’incremento del numero degli italiani che trascorrerà le prossime feste a casa. Sono 48 milioni quelli che non andranno in vacanza, mentre gli italiani che non resteranno a casa sono 12 milioni. Rispetto al 2012 c’è un incremento del 3% tra gli italiani che resteranno a casa senza andare in vacanza. I dati mostrano anche che gli italiani che non andranno in vacanza sono 32 milioni. Un numero molto alto che dimostra come la crisi economica insiste e preoccupa gli italiani.
Per Natale, gli italiani che resteranno a casa sono l’8% in più rispetto all’anno scorso. Stiamo parlando di circa 600 mila persone che soprattutto per motivi economici tradcorrerà il Natale a casa con parenti o amici. A Capodanno gli italiani che si sposteranno sono quasi 6 milioni. Un numero  in crescita del 3% rispetto all’anno precedente con molti che andranno all’estero. Per Federalberghi, questi dati si spiegano con il fatto che all’estero ci sono tariffe più vantaggiose perché non sono influenzate dalla pressione fiscale a cui sono sottoposte le aziende italiane. Federalberghi sembra quindi individuare nelle tasse il motivo per cui è sempre più difficile fare le vacanze in Italia.

Per gli italiani un Natale a casa più per crisi che per tradizione

 Lo studio del Centro studi del Touring Club mostra italiani meno propensi a viaggiare per queste feste di Natale, e chi lo fa rimane all’interno dei confini. Quelli che andranno all’estero sono solo il 25%.
Gli italiani che rimarranno a casa sono il 40%. Niente vacanze, quindi, per 4 italiani su dieci per effetto soprattutto della crisi economica che si traduce in spese da pagare, conti da tenere in ordine e preoccupazioni per il futuro.
Il 72% degli italiani che andranno in vacanza ha dichiarato che spenderà meno di mille euro, mentre un italiano su tre spenderà meno di 500 euro. Quelli che spenderanno più di 1.500 euro sono una minoranza quantificabile con il 14%. Tra le mete italiane preferite ci sono il Trentino, la Lombardia e il Veneto, quindi soprattutto posti di montagna.
L’aspetto economico è quindi molto importante per le vacanze di quest’anno sia per la scelta del posto sia per il tipo di soggiorno. Rispetto allo scorso anno, la maggioranza degli italiani che andranno in vacanza per le feste di Natale ha dichiarato che spenderà la stessa cifra. Questi sono il 64%, mentre il 21% ha dichiarato che spenderà meno e il 15% che spenderà di più.
Tra gli elementi che influenzano la scelta della vacanza ci sono la bellezza dei posti con il 76%, l’aspetto culturale con il 27% e i servizi sportivi con il 26%. Anche l’interesse enogastronomico e quello delle attività e degli eventi sono tenuti in considerazione anche se con minore attenzione.
Tra le strutture scelte, gli hotel sono sempre i primi con il 40%. La crisi economica di questi periodo ha fatto aumentare l’alternativa della casa di amici. Gli alloggi non alberghieri sono invece preferiti dal 24% degli italiani che vanno in affitto, in Bed and Breakfast e in campeggi.
Per quanto concerne i mezzi, quelli che per le vacanze rimarranno in Italia scelgono soprattutto l’auto. Questi sono l’80% mentre il treno è preferito dall’11% degli italiani. Per chi andrà all’estero, l’areo è il mezzo preferito con il 64% degli italiani che hanno dichiarato di utilizzare questo mezzo di trasporto per andare in vacanza.
I viaggi sono sempre più organizzati su internet con il 34% degli italiani che vi fa riferimento. I social network non sono invece utilizzati per le vacanze, visto che solo l’1% ha dichiarato di considerarli.

Valigia sicura con l’assicurazione da viaggio

 Gli italiani hanno finito i risparmi e per questo si trovano in una condizione economica davvero precaria. I consumi medi sono calati anche nel periodo di saldi che l’anno scorso aveva attirato un gran numero di persone alla ricerca dell’occasione del momento. Non basta. Gli italiani, oberati dal fisco, rinunciano alle vacanze invece di provare ad accorciarle.

Poche vacanze perché siamo senza soldi

Così capita che 8 milioni circa di italiani restino a casa e in viaggio, nel periodo estivo, ci siano soltanto poco più di 23 milioni di persone. E proprio a loro che rivolge questo articolo, visto che stiamo per ribadire l’importanza di stipulare un’assicurazione legata alle vacanze. Qualsiasi imprevisto, infatti, non dovrebbe così incidere sul budget famigliare.

In aumento i prestiti legati a matrimoni e vacanze

L’assicurazione da viaggio è una polizza non obbligatoria che il turista di turno deve scegliere se stipulare o meno. I prezzi di queste assicurazioni non sono eccessivi quindi pagando la vacanza leggermente di più, si può ottenere un maggior quantitativo di serenità. Le assicurazioni da viaggio sono di diverso tipo, per effettuare l’opzione è necessario avere ben chiaro l’obiettivo della polizza.

Ci sono infatti le assicurazioni sanitarie che servono a coprire le spese sanitarie in caso di incidenti all’estero; le assicurazioni sulla responsabilità civile per danni a terzi, l’assicurazione bagaglio che non necessita di spiegazioni e l’assicurazione volo.

Il prestito per chi deve andare in vacanza

 Ormai si chiede un prestito per qualsiasi cosa, per esempio per pagare tutte le spese sostenute in un mese. Chi ha dei debiti non troppo consistenti, usa la carta di credito per i pagamenti in modo da dilazionare il più possibile il pagamento fatto in un determinato periodo.

I nuovi tassi per la cessione del quinto

In generale, però, ci sono anche persone che chiedono un prestito per lo svago, magari per andare in vacanza, perché la destinazione scelta, disponibile soltanto in un certo periodo, comporta una spesa molto consistente.

Se si rientra nel secondo insieme, il consiglio che danno gli esperti è di rivolgersi alla banca. Gli istituti di credito riescono ad offrire prestiti a tassi interessanti a chi ha bisogno di cifre che non eccedono i 4000 euro.

I prestiti vacanza studio esistono ancora

Insomma, se lavorando tutto l’anno pensate di esservi meritati una vacanza, ma non sapete proprio come pagarla, il prestito è una soluzione ottima per salvare capra e cavoli.

I prestiti vacanza comportano l’accredito della somma richiesta direttamente sul conto corrente del richiedente. A garanzia della richiesta occorre presentare la certificazione di un reddito da lavoro o da pensione. La quantità di prestito ottenibile dipende dalla capacità di rimborso ma in genere i prestiti riescono a coprire l’intero costo della vacanza e sono ammortizzabili in un periodo variabile da 1 a 10 anni.

Prestiti per le vacanze ripagati in 3 anni

 Sono sempre più numerosi gli italiani che, per concedersi il lusso delle vacanze estive si fanno aiutare dalle società finanziarie accendendo un prestito.

Lo rilevano, infatti, le statistiche di alcuni fra i più frequentati siti online per la comparazione dei prezzi, che hanno registrato per il 2013 40 mila richieste caratterizzate da un aumento del 13% della cifra finanziata, rispetto al 2012, e del 5% del tempo previsto per la restituzione delle somme. 

Niente vacanze per gli italiani

Sarà un’estate povera in termini di svago e non solo. Il turismo continua ad andare male e c’è chi prevede una flessione del 7% di arrivi e presenze. Sarà, stando a un’indagine svolta da Trademark Italia, una contrazione non “a macchie” come nel 2012, bensì un regolare alternarsi di alti e bassi che indurrà i gestori a ridurre il personale stagionale.

In altri termini, in vacanza andranno 5,4 milioni di italiani in meno, con una perdita di 2,7 miliardi di euro di guadagni per il comparto.

Solo un italiano su 5 ha già bene in mente dove andrà

Il quadro che emerge dall’indagine è molto triste: a fine estate l’Italia farà registrare incredibili perdite di giro d’affari e di posti di lavoro.

Lo studio, dichiara che l’Italia è “avvitata” su se stessa, diffidente, decisa a risparmiare, a ridurre i budget di spesa, a contrarre le giornate di vacanza e tagliare lo shopping turistico.

Il dato più grave concerne il numero delle persone che hanno già deciso dove e quando andare in vacanza: sono solo il 22%, mentre il 23,5% del campione prevede di partire, ma non ha ancora stabilito dove e quando.

Più della metà di coloro che sono stati coinvolti nel sondaggio non si è ancora posta la questione-vacanze. Tuttavia, c’è chi sta pensando di rinunciare ridurre in maniera drastica il tempo del soggiorno.

La maggioranza, invece, ha negato la necessità di un periodo di riposo e ‘rigenerazione’. In conclusione, l’indagine afferma che circa 5,4 milioni di italiani in meno rispetto al 2012 si presenteranno sul mercato delle vacanze facendo perdere all’industria del turismo 2,7 miliardi di euro di ricavi lordi. Un dato che peserà negativamente anche sull’occupazione stagionale che scenderò di 250/300mila unità.