Le bollette elettriche saranno più leggere per le famiglie e per le PMI. A dirlo è il ministero dello Sviluppo Economico che ha comunicato tutte le nuove regolamentazione. In termini percentuali ci dovrebbe essere un taglio del 3% alle spese. 

Il ministero dello Sviluppo Economico ha provato a quantificare il risparmio sulle bollette elettriche per i privati e per le piccole e medie imprese ed ha spiegato che ci saranno tagli per un totale di 2,7 miliardi di euro. La manovra è motivo di vanto per la titolare del dicastero economico Federica Guidi che parla anche di competitività.

Dal 1° luglio parte la rivoluzione delle bollette elettriche – Quanto si risparmierà?

Il decreto competitività è stato varato a giugno dell’anno scorso e dall’applicazione di questo documento ci si aspetta un risparmio di 1,2 miliardi di euro. In questo caso il risparmio è riferito agli impianti di produzione energetica dal fotovoltaico che dovrebbero snellire le bollette per un totale di 1 miliardo.

Maggiori entrate si dovrebbero poi ottenere dall’estensione della platea di soggetti tenuti al pagamento degli oneri di sistema. Questi oneri sono stati estesi all’energia autoprodotta e autoconsumata e valgono 70 milioni di euro. Ci sono poi 30 milioni di entrate legate agli oneri di funzionamento del Gse che vanno a carico dei beneficiari degli incentivi. 23 milioni sono quelli che dovrebbero tornare nelle tasche dello Stato dopo lo stop allo sconto per i dipendenti del settore elettrico. Infine ci sono 80 milioni di euro dalla rimodulazione delle agevolazioni pe le Ferrovie.

Un ulteriore recupero di denaro che influisce sull’abbassamento dei costi delle bollette è il taglio dei benefici al sistema di interrompibilità (140 milioni), ma bisogna mettere nel conto anche i 456 milioni che derivano dalla riduzione dei benefici per il Vaticano. Il Governo intende usare in questa manovra di alleggerimento delle bollette elettriche per famiglie e PMI anche i 104 milioni di euro di extragettito che arrivano dalla Robin Tax.

Sommando tutti i risparmi si arriva a mettere insieme 2,7 miliardi di euro che si traducono in una riduzione del 3% delle tariffe elettriche.

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