Ue conferma dati di bilancio Italia

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L’Unione europea ha confermato le previsioni sui dati di bilancio più importanti dell’Italia nell’aggiornamento primaverile.

Tuttavia, l’Eurozona procede in avanti ad un’altra velocità tanto che – fatta eccezione per Cipro, unico Paese in recessione nel 2015 – solo Finlandia e Grecia mostrano tassi di ripresa inferiori al Belpaese.

La Commissione europea ha confermato la stima del deficit/Pil italiano sia quest’anno, al 2,6%, sia l’anno prossimo, in calo al 2% (il governo prevede quest’anno un deficit/Pil al 2,6% e all’1,8% l’anno prossimo). Replicata la stima, rispetto al febbraio scorso, anche per quanto riguarda la crescita: il Pil dovrebbe crescere dello 0,6% nel corso del 2015 (il governo stima un +0,7%), mentre l’anno prossimo c’è all’orizzonte un leggero miglioramento al +1,4% (era +1,3% nelle previsioni d’inverno e il governo è in linea con un +1,4%). Ancora, il bilancio in termini strutturali migliorerà di circa un quarto di punto percentuale quest’anno (da -0,9% in rapporto al Pil potenziale a 0,7%), con un “lieve peggioramento” nel 2016 a -0,9%.

Le mosse di Mario Draghi, che ha avviato il Quantitative easing per risollevare l’inflazione dell’Eurozona, “ha avuto un impatto più forte di quanto previsto a febbraio”, ha riconosciuto Pierre Moscovici presentando le previsioni. In effetti, le stime sui prezzi sono state riviste al rialzo: in Italia non ci sarà deflazione quest’anno. Bruxelles ha corretto al rialzo le stime indicando che nel 2015 il tasso di inflazione sarà dello 0,2% (nelle previsioni invernali stimava -0,3%). L’anno prossimo la crescita dei prezzi balzerà all’1,8% (1,5% la stima precedente). Tale stima incorpora un ulteriore aumento dei prezzi all’importazione, energia inclusa, e l’aumento dell’Iva previsto dalla Finanziaria 2015 quale salvaguardia per il raggiungimento degli obiettivi di bilancio. Il governo stima 0,3% quest’anno e 1% l’anno prossimo.

 

 

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