Ue Rehn, per l’italia ci sono ancora rischi

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 L’ Europa pian piano esce dal tunnel della recessione, ma per l’Italia,c’ è ancora incertezza. Il commissario europeo agli Affari Economici, Olli Rehn, vede così la situazione dell’Italia e dell’intera Ue. Per l’Italia è previsto un deficit pubblico ancora in ribasso nel 2014, al 2,6% del Pil, e nel 2015 al 2,2%; mentre si conferma una crescita dello stesso Pil dello 0,6% nel 2014 (0,7% le precedenti previsioni di novembre), e dell’1,2% nel 2015 (media Eurozona: 1,2% e 1,8%). Notizie più cupe dall’andamento del debito pubblico: se nel 2013 toccava quota 132,7% del Pil (il secondo debito più alto in Europa dopo quello della Grecia), nel 2014 crescerà ancora fino a quota 133,7%, e nel 2015 calerà finalmente a 132,4%. La disoccupazione italiana sarà invece al 12,6% nel 2014 e al 12,4% nel 2015. Livelli «intollerabili» di disoccupazione, rammenta Rehn, rimangono ancora in varie parti del nostro continente.

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«La disoccupazione — dice Rehn — resterà a livelli inaccettabili». Ci sono segnali di ripresa della crescita, anzi di «una continuazione della ripresa economica». Ma è sempre una tendenza «moderata», o anche «modesta». Per il commissario europeo agli Affari Economici «il peggio della crisi può essere alle nostre spalle — ha detto — ma questo non è un invito ad essere indulgenti.

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Per rafforzare la ripresa e creare più posti di lavoro, dobbiamo restare sul cammino della riforma economica». Il commissario ha poi parlato dell’Italia: «Abbiamo leggermente ritoccato la previsione di crescita dell’Italia, che però gode di una crescente fiducia internazionale sulla sostenibilità delle sue finanze pubbliche», e «continua a ridurre il suo deficit».

 

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